Antonietta Fantasia – Dal 20 al 29 agosto ci siamo recati in Ruanda. Atterrati all’aeroporto di Kigali, ci accolgono con grande calore la signora Aurea Kagwesage, di Adra Ruanda, e alcuni giovani studenti universitari ruandesi che ricevono sostegno dalla nostra Associazione Bimbo Aquilone Onlus. Dopo aver visitato la sede Adra di Kigali, comincia il viaggio per il Butare dove si trova la Ngoma Primary School che la nostra Associazione, attraverso il contributo volontario dei tutori italiani, sostiene dal dicembre 2007. Ad accoglierci ci sono il presidente del Campo Sud ruandese, il past. Abidan Ruhongeka, e il direttore della Scuola. Essi ci spiegano che, grazie al contributo dei sostenitori italiani, la scuola, che nel 2007 stava per chiudere a causa delle pessime condizioni strutturali, è stata completamente ristrutturata e ospita oltre il doppio del numero iniziale degli alunni: oggi sono ben 553! Le belle notizie continuano: sono stati costruiti i nuovi servizi igienici e altre 4 spaziose aule; inoltre, tutti i bambini hanno ricevuto un’uniforme scolastica, obbligatoria per la frequenza della scuola in Ruanda. Inoltre, le famiglie dei bambini adottati a distanza hanno ricevuto materassi, taniche per l’approvvigionamento idrico e molto altro ancora.

Nel grande parco ci attendevano trepidanti tutti gli alunni che, al nostro arrivo, ci hanno salutato con grande calore, offrendoci i loro smaglianti sorrisi, i loro canti e tanti abbracci. Ai circa 100 bambini da noi sostenuti e alle loro famiglie sono stati consegnati capi di abbigliamento e materiale scolastico.

Il bisogno più urgente è ora quello di dare almeno un pasto al giorno a tutti gli alunni. Molti tornano a casa e non hanno nulla da mangiare. Spesso non frequentano la scuola perché hanno fame e vanno in cerca di cibo. Il nostro progetto immediato è la costruzione di una mensa scolastica.

Ricordiamoci che in Ruanda, nel 1994, ci fu uno dei più sanguinosi genocidi della storia in cui circa 1 milione di persone furono uccise. Sono passati 19 anni, ma il ricordo è ancora vivo! Oggi questo Paese ha acquisito una maturità intellettuale, si è dotato di leggi che tutelano l’incolumità dei cittadini e puniscono severamente ogni tentativo di rivolta, ha in atto una serie di programmi d’intervento su molti fronti: dal sistema sanitario alla diffusione dell’energia elettrica e dell’acqua potabile, dal sistema stradale all’impetuosa informatizzazione, dalla scolarizzazione massiccia agli investimenti in infrastrutture produttive. È quindi un Paese che sta lentamente risorgendo, ma il percorso è molto lungo e necessita sostegno.

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