M3-Giudizio_millennioL’apostolo Paolo scrive: «… il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore» (Rm 6:23). Il dono della vita eterna si realizzerà completamente al ritorno di Gesù quando coloro che sono morti conservando la loro fede nel Signore risusciteranno per primi unendosi con i viventi fedeli nel tempo della fine. L’immortalità non appartiene alla natura umana. Dio è «il solo che possiede l’immortalità…» (1 Tm 6:16).

La risurrezione costituirà l’adempimento dell’opera della salvezza individuale. La Scrittura (cfr. Ap 20) parla di un periodo di mille anni (il «Millennio») in cui i redenti saranno con Cristo, mentre i perduti aspetteranno nel «sonno della morte» la loro risurrezione per il giudizio finale, in seguito al quale saranno come se non fossero mai esistiti. Questa è chiamata «la morte seconda» (Ap 20:14). Alla fine del Millennio, insieme agli empi, saranno giudicati anche Satana e i suoi angeli, che verranno annientati dalla giustizia divina. Allora si compirà l’intero piano di Dio che prevede la scomparsa del male, della sofferenza e della morte, e un’eternità piena di significato in un mondo rinnovato per sempre. La Parola di Dio non autorizza a credere all’esistenza di inferno, pene eterne e purgatorio.