halloween-pixabayGerhard Pfandl/Maol – Ogni anno, il 31 ottobre, milioni di persone celebrano Halloween vestendosi da streghe, diavoli e demoni. Oltre a feste per adulti, la giornata è diventata un’occasione in cui i bambini vanno di casa in casa, spesso mascherati, e chiedono  «dolcetto o scherzetto».

Il nome Halloween deriva dalla festa cattolica di Ognissanti, All Hallows’ Day significa giorno di tutti i santi (hallow significa «rendere santo» o «prendere in considerazione qualcosa di sacro»), celebrata il 1° novembre. La festa di Ognissanti commemora i santi che non hanno trovato posto nel calendario della Chiesa cattolica. Il giorno che precede  Ognissanti era chiamato All Hallows’ Eve, da cui è derivato Halloween.

Secondo l’Enciclopedia Britannica, l’origine di Halloween risale a una festa dei druidi, un ordine di sacerdoti pagani che vivevano nell’antica Gallia e Bretagna, in epoca pre-cristiana: “Nelle antiche Bretagna e Irlanda, il 31 ottobre, a fine estate, si osservava la festa celtica di Samhain».

Questa data era anche l’ultimo giorno dell’anno nell’epoca celtica e anglosassone ed era l’occasione per celebrare una delle antiche feste del fuoco, in cui enormi falò venivano accesi sulla cima delle colline per tenere lontani gli spiriti maligni. La data era collegata al ritorno delle mandrie dai pascoli, e si rinnovavano le leggi e il possesso dei terreni. Si credeva che in questo giorno le anime dei morti rivisitavano le loro case, e la festa autunnale acquistava un significato sinistro, con fantasmi, streghe, folletti, gatti neri, fate e demoni di ogni tipo che scorrazzavano intorno. Era il tempo per placare le potenze soprannaturali che controllavano la natura.

La festa celtica di Samhain segnava l’inizio dell’inverno e si celebrava il 31 ottobre e il 1° novembre. Rimase popolare tra la popolazione celtica anche dopo la cristianizzazione della Bretagna nel V secolo. La chiesa cristiana in Bretagna adattò la festa di Samhain aggiungendo la celebrazione cristiana della festa di Ognissanti. Fino all’VIII secolo, la festa di Ognissanti si celebrava il 13 maggio. Poiché l’usanza inglese di celebrare tutti i santi il 1° novembre si era diffusa in altri paesi, sembra che papa Gregorio IV (827-844) trasferì la festa dal 13 maggio al 1° novembre.

La Nuova Enciclopedia Cattolica afferma che il motivo fu «perché le scorte erano insufficienti per i numerosi pellegrini che venivano a Roma in maggio», ma riconosce che secondo alcuni «la festa di novembre ebbe origine in Gallia e fu immediatamente adottata a Roma».

L’usanza di Samhain è sopravvissuta nelle zone celtiche della Gran Bretagna: Irlanda, Scozia e Galles. Nel tempo ha perso molto del suo significato religioso e la vigilia di All Hallows’ Day è diventata una festa secolare «anche se molte idee tradizionalmente celtiche hanno continuato a essere associate alla serata. Le attività divinatorie sono rimaste una pratica popolare. Adulti, con travestimenti fantastici e maschere, imitano gli esseri soprannaturali e visitano le case dove gli abitanti, li omaggiano offrendo loro cibo e bevande»», scrive Leonard N. Primiano nella sezione intitolata «Halloween» dell’Enciclopedia delle religioni.

Gli immigrati irlandesi e scozzesi hanno introdotto l’osservanza di All Hallows’ Eve negli Stati Uniti e, dopo la massiccia immigrazione degli irlandesi durante la carestia delle patate (1845-1852), Halloween è diventata una festa nazionale.

L’usanza dei bambini che vanno di porta in porta a chiedere «dolcetto o scherzetto» risale agli antichi sacerdoti druidi, che andavano di casa in casa chiedendo del cibo per loro e le offerte per le loro divinità. Se in una casa non ricevevano quanto chiesto, allora pronunciavano una maledizione demoniaca e qualcuno della famiglia sarebbe morto entro l’anno.

I druidi portavano con loro un grande rapa, che avevano scavato all’interno e su cui avevano scolpito un volto, per rappresentare lo spirito demoniaco da cui ricevevano potenza e conoscenza. La rapa, illuminata da una candela all’interno, era utilizzata come lanterna dai druidi, visto che andavano di casa in casa durante la notte. Quando questa pratica è arrivata in America nel XVIII e XIX secolo, le rape non erano molto conosciute, così furono sostituite con la zucca.

Anche se la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno non ha preso una posizione ufficiale particolare contro Halloween, la sua opposizione all’occulto e al demoniaco preclude qualsiasi sostegno a questo tipo di festa.

Halloween e le sue usanze non hanno radici nella Scrittura o nella chiesa cristiana, ma sono saldamente radicate nel occulto e nelle pratiche pagane. Questi legami, tuttavia, sono oggi dimenticati o minimizzati; rimane comunque il fatto che ogni pratica proveniente dall’occulto non è compatibile con gli insegnamenti della Scrittura (cfr. Lev 20:6).

Molte persone, oggi, non credono più nell’esistenza di un diavolo personale e dei suoi demoni, per questo si pensa che non vi sia nulla di male nel prendersi gioco di queste «reliquie religiose del passato». Ai bambini si insegna che non esistono esseri come le streghe e gli spiriti del male, e che è divertente vestirsi come fantasmi o folletti. La moderna negazione dell’esistenza di Satana e delle forze demoniache è chiaramente in contrasto con la Scrittura. Dalla Genesi all’Apocalisse, la Bibbia afferma l’esistenza di Satana e di esseri spirituali demoniaci (cfr. Gn 3:1; Gb 1:6; Mt 8:31; Ap 12:9).

Quando si educano i figli, è importante non piantare false idee nelle loro menti. La Bibbia dice: «Insegna al ragazzo la condotta che deve tenere; anche quando sarà vecchio non se ne allontanerà» (Prv 22:6). Insegnare loro che non vi è nulla di male nell’imitare gli spiriti maligni va contro la volontà di Dio.

Nell’Antico Testamento Dio avvertì Israele di non cimentarsi con l’occulto. «Non si trovi in mezzo a te… chi esercita la divinazione, né astrologo, né chi predice il futuro, né mago, né incantatore, né chi consulta gli spiriti, né chi dice la fortuna, né negromante, perché il Signore detesta chiunque fa queste cose; a motivo di queste pratiche abominevoli, il Signore, il tuo Dio, sta per scacciare quelle nazioni dinanzi a te» (Dt 18:10-12). Dal momento che l’occulto è oggi più attivo che mai, questo consiglio è sempre valido.

La partecipazione alle usanze di Halloween può sembrare un divertimento innocente per bambini e adulti, ma è un altro modo che Satana può usare per ingannare le persone e portarle a pensare non c’è nulla di male a giocare un po’ con il mondo degli spiriti e dei demoni.

Anche se la co-fondatrice della Chiesa cristiana avventista, Ellen G. White, non ha mai menzionato Halloween, ha avvertito molte volte del pericolo di praticare lo spiritismo. «Ci sono molti che mostrano orrore al pensiero di consultare un medium, ma che sono attratti dalle forme più piacevoli dello spiritismo», ha scritto nel libro Evangelism, p. 606.

Gli avventisti sanno che lo spiritismo ha molte facce. Alcune possono sembrare innocue e anche divertenti, ma portano i bambini e gli adulti lontani dalla verità di Dio, e possono diventare trampolini di lancio per ulteriori coinvolgimenti con l’occulto.

(Foto: Pixabay)

Gerhard Pfandl è un ex direttore associato del Bible Research Institute della Conferenza Generale. Questo articolo è stato pubblicato da Adventist Review online il 23 ottobre 2015, e da Perspective Digest, la rivista dell’Adventist Theological Society.