App_Sharing_HopeANN/Maol – Il dipartimento delle Pubblicazioni della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno mondiale ha lanciato un’app quest’anno, che consente agli utenti di inviare facilmente libri e brani a chiunque, via email o tramite i social media. L’app si chiama Sharing Hope ed è stata presentata a luglio all’Assemblea Mondiale. Offre gratuitamente una biblioteca di pubblicazioni avventiste, tra cui la letteratura evangelistica e i libri più conosciuti di Ellen G. White, co-fondatrice della chiesa. In futuro si pensa di mettere a disposizione anche riviste, riflessioni spirituali quotidiane e materiale missionario proveniente da tutte le Divisioni della chiesa.

«Negli ultimi dieci anni abbiamo prodotto diversi libri missionari che sono stati tradotti in molte lingue. Centinaia di milioni di libri sono stati stampati e distribuiti in tutto il mondo», ha affermato Willmar Hirle, direttore associato del dipartimento Pubblicazioni della chiesa mondiale. Ci sono aree, tuttavia, in cui le pubblicazioni cartacee cristiane non possono circolare. Nelle zone in cui la libertà religiosa è limitata, la tecnologia può essere un valido aiuto per far conoscere il messaggio di Gesù.

«Qualche anno fa, volevo visitare un paese in cui vivono non più di 200 avventisti», ha raccontato Hirle. Ma il visto gli è stato negato e così ha iniziato a inviare libri e riviste per la comunità avventista del posto. La polizia ha intercettato questo materiale e ha arrestato oltre 20 avventisti.

«Non posso andare laggiù né posso inviare o stampare libri lì. Ma la lingua di quel paese è già qui, nell’app», ha aggiunto Hirle, «E ora gli avventisti ricevono le nostre pubblicazioni».

Secondo Viviene Martinelli, responsabile del progetto dell’applicazione, lo scopo di Sharing Hope è dare agli utenti la possibilità di raggiungere ogni cultura in tutte le parti del globo. Se si vuole far conoscere la propria fede a qualcuno che parla una lingua straniera, l’utente può facilmente prendere un libro in quella lingua e condividerlo. I contenuti sono ora disponibili in arabo, inglese, francese, italiano, spagnolo, portoghese e russo. E al momento l’applicazione scalfisce solo la superficie dei suoi obiettivi di espansione linguistica.

Prima della fine del prossimo anno, Hirle spera che l’applicazione raggiunga le 100 lingue. «Entro la fine del quinquennio, ci piacerebbe avere tutte le lingue del mondo», ha concluso.

L’app Sharing Hope [www.sharinghope.com] è disponibile su iTunes e Google Play.