Maol
– Il consiglio di febbraio dei Ministeri per la Gestione Cristiana della Vita evidenzia l’importanza di essere amministratori fedeli delle risorse donateci dal Signore.

Sostituendo il Maestro
«Colui che utilizza egoisticamente le proprie ricchezze è infedele al Signore e non può adempiere le funzioni di amministratore dei beni celesti» – E. G. White, Testimonies, vol. 6, p. 391.

«Un amministratore fedele si identifica nel ruolo del padrone. Accetta le responsabilità di un gestore: deve sostituire il suo padrone e agire come agirebbe lui se gestisse il suo patrimonio. Gli interessi del proprietario sono anche i suoi. L’incarico di amministratore gli conferisce dignità, perché testimonia della fiducia del suo padrone. Se in un modo o nell’altro, si comporta egoisticamente e sfrutta per il proprio interesse il ricavato dell’investimento dei beni del suo padrone, abusa della fiducia che gli era stata accordata». – E.G. White, Consigli sull’economato cristiano, Ed. Adv.

Il consiglio di febbraio è disponibile, insieme ad altro materiale, sul sito http://gestionecristianadellavita.uicca.it

 

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