fundamental-shafferUno sguardo sulla revisione di alcune dichiarazioni e perché.

Ed Zinke, AR, Maol – La Chiesa Avventista di rado rivede le proprie dottrine fondamentali. Dunque perché proprio adesso?

Ci sono almeno sei ragioni per le quali una denominazione potrebbe considerare di revisionare le proprie dottrine fondamentali. Probabilmente desidera:

A. Trovare un linguaggio e una struttura sintattica più morbidi.
B. Trovare formulazioni più semplici da tradurre in altre lingue.
C. Aggiornare la terminologia quando il significato e l’uso delle parole è cambiato.
D. Chiarire un linguaggio che non afferma chiaramente la posizione della chiesa.
E. Affrontare nuove situazioni emerse che necessitano un chiarimento.
F. Porre un’enfasi maggiore rispetto alle dichiarazioni precedenti.
G. Cambiare o aggiungere nuove dichiarazioni che ampliano o cambiano il significato delle dichiarazioni precedenti.

Non sono stati apportati cambiamenti alle dottrine adottate martedì che rientrano nella categoria ‘G’.

Sebbene non sono stati apportati grossi cambiamenti (categoria ‘F’), ce ne sono stati comunque alcuni. Ad esempio, alla dottrina numero 2, “La Trinità,” è stata aggiunta la frase “Dio, che è amore”. La dottrina numero 11, “Crescere in Cristo,” enfatizza la dimensione sociale della cristianità biblica. Affermare l’amore di Dio e rimarcare il benessere della comunità è stato sempre importante per la nostra chiesa.

Sono stati fatti molti cambiamenti nelle categorie ‘A’ e ‘B’. Ad esempio, nella dottrina numero 17, Doni Spirituali, nella versione inglese è stato cambiato il pronome relativo “which” con “that” (ndt: la modifica non ha nessun influsso sulla scelta del pronome relativo in italiano “che”); alla numero 25, La Seconda Venuta, è stata cambiata una frase, da “La venuta del Cristo è imminente” con “La venuta del Cristo è vicina.” Questo cambiamento non solo ha il vantaggio di utilizzare parole della Bibbia, ma è più facile da leggere e da tradurre.

Ci sono stati molti cambiamenti anche per la categoria ‘C’, cambiamenti nel significato delle parole. La dottrina numero 7, intitolata “La Natura dell’uomo,” adesso si chiama “La Natura dell’Umanità,” utilizzando un linguaggio che tiene conto della dimensione di genere. Alla numero 23, “Matrimonio e Famiglia,” la parola “partner” è stata cambiata con “un uomo e una donna.” Il significato della parola “partner” in riferimento al matrimonio è cambiato in termini sociali, andando a indicare un impegno nell’ambito di matrimoni fra persone dello stesso sesso, tanto quanto fra persone di sesso opposto. Il significato attuale non era prevalente nel 1980, quanto la dichiarazione è stata rivista per l’ultima volta. Questa modifica redazionale segnala che la chiesa intende rimanere fedele al concetto biblico di matrimonio, nonostante i cambiamenti avvenuti nella cultura contemporanea.

Sono stati apportati cambiamenti significativi nella categoria ‘D’. Alla numero 9, “Vita, Morte e Resurrezione del Cristo”, l’aggettivo “corporea” è stato aggiunto in riferimento alla parola “resurrezione.” Abbiamo voluto esplicitare che la resurrezione di Gesù non consiste in un influsso continuo, né in un’esperienza spirituale, ma in una vera e propria resurrezione del Cristo in tutta la Sua persona, compreso il Suo corpo. Sebbene le Scritture enfatizzino questo punto, esso viene rifiutato da diversi teologi, che non riconoscono la storicità del racconto biblico. Ragion per cui era importante aggiungere l’aggettivo “corporea”, per rispondere a una questione in sospeso, sollevata da alcune preoccupazioni già 35 anni or sono.

La numero 18, “Il Dono di Profezia”: taluni avevano l’impressione che dichiarazioni precedenti della chiesa dessero alla co-fondatrice della Chiesa Avventista, Ellen G. White, un’autorità pari a quella della Bibbia. Sono stati apportati dei cambiamenti per rimuovere questa potenziale ambiguità. La White stessa insiste sul fatto che la sua autorità è soggetta alle Scritture. La nuova formulazione di questa dichiarazione non sminuisce in alcun modo la comprensione ecclesiale dell’autorità della Bibbia, né l’autorità profetica di Ellen G. White.

La numero 8, “Il Gran Conflitto”: la dichiarazione precedente conteneva una frase sulla natura “mondiale” del diluvio biblico. L’intento di questa dichiarazione era di rappresentare l’insegnamento biblico secondo il quale il diluvio ricoprì l’intero pianeta. Non era stato previsto che “mondiale” sarebbe stato re-interpretato da coloro che non accettano la storicità di Genesi 1-11 per intendere “il mondo allora conosciuto”, descrivendo una considerevole alluvione regionale. Per questo motivo, questa sessione della CG ha modificato la parola in “globale.”

La numero 6, “Creazione” è stata la ragione principale per cui questa sessione della CG ha rivisto la Dichiarazione delle dottrine fondamentali.

La dichiarazione esistente è stata re-interpretata da alcuni per indicare quasi qualunque cosa si voglia circa le origini, compreso l’evoluzionismo teista. Ecco perché il Consiglio annuale del 2004 aveva rilasciato una dichiarazione per chiarire che la vita sul pianeta Terra è cominciata esattamente nel modo in cui Genesi 1 e 2 lo descrivono. Coloro che scelgono di reinterpretare la dottrina fondamentale numero 6 sostenevano che la dichiarazione del Consiglio annuale del 2004 non fosse autorevole, dal momento che non era stata votata a una sessione della CG. Ragion per cui, la dichiarazione del 2004 era stata confermata dalla sessione della CG nel 2010, con la richiesta che la sostanza dell’atto fosse affrontata nella Dichiarazione delle dottrine fondamentali. La dichiarazione riveduta e corretta, approvata da questa sessione, specifica che Dio ha creato la vita in sei giorni effettivi che, con l’aggiunta del Sabato, formano una settimana così come la conosciamo oggi.

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