EudNews/Maol – Teologi e amministratori avventisti si sono incontrati a Roma per la quarta Conferenza biblica internazionale. Insieme hanno votato una dichiarazione di consenso al termine dell’evento, il 20 giugno. Il tema della conferenza era l’escatologia biblica, che studia gli eventi della fine secondo la Bibbia. Il documento votato ribadisce la comprensione avventista della profezia biblica, degli eventi finali e delle sue implicazioni missionologiche per la chiesa. Riportiamo il testo completo del documento approvato.

Dichiarazione di consenso

Introduzione
La IV Conferenza biblica internazionale si è tenuta a Roma, dall’11 al 21 giugno 2018, sul tema «Escatologia biblica». Circa quattrocento studiosi, pastori, professori e leader avventisti, che condividono un profondo impegno per la Scrittura e una visione biblica del mondo, sono arrivati da tutto il mondo per esplorare le prospettive bibliche, teologiche, storiche, etiche, missionologiche e scientifiche dell’escatologia. L’obiettivo della Conferenza era quello di affermare e studiare l’escatologia biblica, favorire l’amicizia e l’unità, e realizzare un rinnovato senso dei tempi in cui viviamo, in modo da essere meglio equipaggiati per servire il Signore e la sua chiesa. Abbiamo ricevuto arricchimento spirituale e intellettuale tramite lo studio della Bibbia, le meditazioni, i momenti dedicati alla preghiera, le conferenze, le discussioni e le visite istruttive a importanti siti biblici, storici e archeologici.

Come avventisti del settimo giorno, siamo spinti dalla personale e profonda convinzione dell’imminenza del ritorno di Cristo in quanto evento letterale, visibile, personale e mondiale. Siamo profondamente consapevoli delle sfide che presenta l’approccio storicistico all’escatologia biblica. Queste sfide includono: gli approcci preterista, futurista e idealista ai libri di Daniele e Apocalisse; le cosmologie scientifiche che generano scetticismo verso una risoluzione divina e soprannaturale del problema del peccato e della morte; e la speculazione su cose che non sono state rivelate.

Dichiarazione di affermazione
Fedeli ai principi sola e tota Scriptura, affermiamo che la Chiesa avventista del settimo giorno, sorta all’adempimento della profezia biblica sulla vicinanza della fine della storia terrena, ha una prospettiva escatologica quale parte integrante della sua teologia, del suo messaggio e della sua missione.

Affermiamo che l’escatologia ha origine nel Dio trino. Quando il tempo previsto si adempì, Dio Padre mandò suo Figlio, Gesù Cristo, per riscattarci e adottarci come suoi figli (cfr. Ga 4:4-5) e portare avanti il suo progetto di salvezza, che culminerà nel glorioso regno di Gesù dopo la sua parusia.

Affermiamo che Gesù Cristo, vissuto sulla terra, morto ed risorto, è il centro della nostra speranza escatologica. Egli, attraverso lo Spirito Santo, conferma i singoli credenti quali figli ed eredi di Dio, mentre attendono con impazienza la liberazione finale da ogni corruzione (cfr. Ro 8:14-25). Per mezzo dello Spirito Santo, Cristo guida la sua chiesa alla corretta comprensione e interpretazione della Scrittura, e verso l’adempimento della sua missione; e ci conduce a una gioiosa obbedienza alla sua parola.

Affermiamo che l’escatologia biblica rappresenta la soluzione storica e completa di Dio ai problemi causati dall’ingresso del peccato nell’universo.

Affermiamo che nell’escatologia biblica Dio conferma le sue promesse e incoraggia il suo popolo a vivere in modo significativo alla luce dell’eschaton.

Affermiamo che l’accuratezza storica del resoconto biblico sulla creazione, la caduta [nel peccato] e il diluvio universale è essenziale per una corretta comprensione dell’escatologia biblica.

Affermiamo che i libri apocalittici di Daniele e Apocalisse sono fondamentali per comprendere l’escatologia biblica e che il metodo storicistico è l’approccio giusto per interpretarli.

Affermiamo i messaggi dei tre angeli di Apocalisse 14, le loro verità interconnesse sul vangelo eterno, il ministero di Cristo nel santuario in cielo, i comandamenti di Dio, incluso il sabato e la testimonianza di Gesù, il giudizio pre-avvento, il ritorno di Cristo che risusciterà e redimerà il suo popolo dalla terra, il millennio in cielo, il giudizio finale sul peccato e sui peccatori e la loro distruzione nel lago di fuoco, che è la morte seconda, la ri-creazione da parte di Dio di questa terra quale dimora eterna del suo popolo.

Affermiamo la nostra responsabilità nella cura della creazione di Dio, incluso il nostro corpo in quanto tempio dello Spirito Santo, e nel riflettere il carattere d’amore di Dio verso tutte le persone, esortandole ad accettare questo messaggio finale di speranza per un mondo che sta morendo.

Implicazioni missionologiche
Tutti i membri della Chiesa cristiana avventista del settimo giorno dovrebbero condividere questa visione escatologica con il mondo intero. Tra il cresciuto scetticismo nei confronti di questa speranza futura e i futili tentativi di costruire un paradiso sulla terra, accettiamo la sfida di proclamare questa escatologia biblica nei nostri vari contesti e ci impegniamo a trovare approcci efficaci per affrontare queste sfide.

[Foto credit: Andreas Mazza]