Luigi Caratelli – Nel libro La grande speranza, Ellen G. White afferma che, prima del ritorno di Cristo sulla terra alla fine dei tempi, ci sarà una potente manifestazione di Satana che, nelle vesti di pseudo-cristo, imiterà la venuta del Salvatore per sviare un gran numero di persone.1 E in un’altra sua opera2 mette in guardia sul fatto che tale falsa venuta sarà preceduta da innumerevoli manifestazioni sovrannaturali.

Dalla seconda metà del 1800, proprio quando Ellen G. White iniziava il suo ministero in favore del Vangelo, con un crescendo vertiginoso che porta fino ai giorni nostri, una serie di apparizioni collegabili a interventi di presunti extraterrestri hanno catalizzato l’attenzione non solo di comuni cittadini, ma addirittura di esimi scienziati.3

Autori come Mauro Biglino, ex traduttore biblico per le Edizioni Paoline, riempiono le sale a ogni loro conferenza, proclamando che proprio dalla Bibbia si evince che gli elohim, citati nel primo versetto del Genesi, non sarebbero altro che visitatori spaziali, venuti sulla terra a bordo delle loro astronavi per portarci il verbo divino. Anzi, sarebbero stati proprio loro a crearci per mezzo di esperimenti di ingegneria genetica.

Biglino non è affatto originale, ma copia diffusamente dai suoi predecessori. Come a esempio Claude Vorilhon, conosciuto come Rael, il fondatore del culto ufologico dei raeliani. Anche lui, come Biglino, riempie le sale di persone: quasi tutte rigorosamente a digiuno di Bibbia, quindi facilmente influenzabili. Lui, però, a differenza di Biglino, è stato contattato dagli alieni dai quali ha ricevuto informazioni molto singolari.

La prima singolarità è che i marziani apparsi a Rael si sono definiti proprio gli elohim biblici e lo avrebbero contattato per affidargli un incarico straordinario: riscrivere daccapo tutta la Bibbia. Singolare, anzi sciocca, è la motivazione addotta dagli alieni per convincere il loro «profeta»: essi, quando hanno comunicato a Mosè e a tutti i grandi profeti dell’Antico Testamento i comandamenti e le regole morali, non sono stati compresi giustamente dai loro canali terrestri. Quindi, sarebbero scesi a rimettere a posto le cose.

È vero che gli spazi siderali si misurano in anni luce, ma questi elohim giungono decisamente in ritardo. Infatti, altra singolarità, è che – stiamo al loro gioco – avendo Mosè frainteso il messaggio da essi comunicato, questi hanno atteso 2.300 anni prima di correggerlo. Cioè, dei supremi, perfetti esseri divini avrebbero innanzitutto sbagliato bersaglio, scegliendo persone cocciute e incapaci di comprendere il loro verbo; e poi avrebbero permesso che intere generazioni, nel corso di millenni, credessero a quegli errori. Decisamente singolare per coloro che si sono autodefiniti «creatori del mondo».

Stranamente, le correzioni suggerite a Rael dagli elohim, sono tutte volte a distruggere il nucleo centrale della Bibbia. Ecco alcuni ritocchi che il moderno profeta diffonde come verbo divino nei suoi libri: «I medium sono utili, cercateli».4 Strano! Tremilacinquecento anni prima hanno detto a Mosè: «Non si trovi in mezzo a te… chi consulti gli spiriti».5 Singolari, anzi decisamente sfrontati, sono gli alieni quando, ritoccando il comandamento «Non commettere adulterio», da loro rivelato al monte Sinai, millenni dopo confezionano la verità 2.0, più in voga con i tempi: «Se hai voglia – pontificano gli omini siderali – di avere un’esperienza sessuale con uno o parecchi individui, qualunque sia il loro sesso… puoi agire seguendo le tue voglie».6

Continuando sul tema delle singolarità, non sono da meno i seguaci di Ashtar Sheran, che hanno dato vita al Circolo Medianico della Pace di Berlino nel lontano 1957 e per i quali l’extraterrestre è addirittura equiparabile a un messia. Anche lui, manco a dirlo, con lo sfrenato desiderio di rimettere mano alla Scrittura e catechizzarci riguardo al «nuovo vangelo». E la «cateches» di Ashtar Sheran ingenera subito sospetti; non in chi è a digiuno del libro sacro. «La Bibbia», esordisce l’alieno berlinese, «come un antico documento storico, ci prova che già a quei tempi gli extraterrestri hanno tentato di insegnare ai terrestri una religione ragionevole».7

Ecco alcune «perle» di questa «religione ragionevole». «Ashtar Sheran è un messaggero del Signore; egli è un Maestro cosmico, a livello del Cristo stesso».8 «Le mie parole sono più importanti del Decalogo del Monte Sinai!».9 Da notare che neppure gli elohim di Rael sono mai giunti a tanto. E poi ancora: «Giudizio Universale? Si tratta di un’interpretazione della Bibbia del tutto errata. Non esiste alcun Giorno del Giudizio. È un’assurdità, perché l’esistenza dell’individuo non conosce limiti di tempo».10 Infine, la perla per eccellenza di tutte le comunicazioni extraterrestri, la vita immortale, spesso supportata dalla dottrina della reincarnazione: «La vostra vita non è così breve come immaginate, ma conta milioni e milioni di anni».11

«Voi non morirete affatto» (Gn 3:4).

Concluderei questa seconda parte con una dichiarazione di Ashtar Sheran, che fa pensare a quanto attendibili siano state le parole di Ellen G. White, proprio quando tali manifestazioni stavano per avere inizio, e dalle quali ci metteva in guardia: «I messaggi di Ashtar Sheran superano per importanza tutte le dottrine religiose e sono in grado di apportare le necessarie correzioni alla Bibbia. Ashtar Sheran è un Maestro cosmico, e in alcuni paesi lo si considera alla stregua di un messia riapparso tra noi. I suoi insegnamenti potrebbero salvare l’umanità».12

«… sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno gran segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti» (Mt 24:24).

Nel terzo, e ultimo articolo, leggeremo le dichiarazioni di scienziati e ricercatori dei più svariati ambiti – non solo quello religioso – che non si sono lasciati «sedurre», perché hanno capito chi sono questi personaggi extraterrestri e qual è il loro piano.

 

Note
1 E. G. White, La grande speranza, edizioni ADV, Città di Castello, 2012, pp. 533, 534.
2 E. G. White, Testimonies to Ministers, pp. 117, 118.
3 Si può ricordare qui il famoso progetto SETI, acronimo di Search for Extra-Terrestrial Intelligence (Ricerca di Intelligenza Extraterrestre). Lanciato nel 1960, ha raccolto un gruppo di scienziati impegnati a ricercare possibili segnali di vita dai mondi lontani. È un’organizzazione scientifica privata, senza scopi di lucro, con sede centrale a Mountain View, in California.
4 C. Vorilhon, Gli extraterrestri mi hanno portato sul loro pianeta, edizioni Mediterranee, Roma, 1975, p. 46.
5 Deuteronomio 18:11
6 C. Vorilhon, op. cit. p. 83.
7 A. Sheran, Armageddon: la battaglia finale, edizioni Mediterranee, Roma, 1990, p. 96.
8 Idem, p.103.
9 Idem, p. 117.
10 Idem, p. 130.
11 Idem, p. 165.
12 Idem, p. 133.