M25-IACB_Corso laici 2015Giuseppe Marrazzo – Dal 2 al 16 agosto, si è svolto il XV Corso estivo di formazione per laici. Si tratta di un percorso spirituale e culturale intenso che quest’anno ha visto coinvolti 17 corsisti, ben motivati e decisi a mettere in pratica le nozioni teoriche apprese a scuola. L’Unione e l’Istituto Avventista di Cultura Biblica (IACB) continuano a investire su questa iniziativa dai risvolti pratici incredibili. Ellen G. White, nel suo libro «Principi di educazione cristiana», ci ricorda che la ricerca dell’eccellenza passa inevitabilmente dalla «formazione di uomini e donne che sappiano adempiere responsabilmente i doveri della vita» (p. 145).

Siamo rimasti felicemente sorpresi, domenica 9 agosto, quando in un supermercato mia moglie e io abbiamo incontrato tre o quattro allievi intenti a fare provviste; poi abbiamo capito a chi erano destinati frutta, biscotti, bottiglie d’acqua, ecc., che si ammucchiavano nei carrelli. Il gruppo si è recato nei dintorni della stazione S. Maria Novella per rifornire i senzatetto di acqua e frutta. Non si sono limitati a donare generi utili soprattutto ad affrontare la canicola estiva, ma si sono soffermati a parlare di Gesù, spesso concludendo l’incontro con una preghiera. Apparirà un articolo più dettagliato su uno dei prossimi numeri del Messaggero Avventista cartaceo su questo argomento.

Il grado di apprezzamento di questo «Campo studio» anomalo, perché avviene nel mese più caldo dell’anno, in una città semideserta, è talmente grande che ho riempito quasi tre pagine di commenti raccolti dai partecipanti. Per brevità, ne cito solo alcuni:
Melanie Garren (Roma): «Una bellissima esperienza che ha creato in me una curiosità e una fame ancora più feroce per approfondire la conoscenza di Dio e innamorarmi di più di lui e della sua Parola».
Giovanni Mario Sarti (Legnano): «È stato un corso favoloso, torno alla mia comunità di appartenenza arricchito».
Debora Marotti (Bari): «È stata un’esperienza molto edificante, a livello personale, e soprattutto fornisce molti spunti e stimoli per crescere e rigenerarsi spiritualmente».

Ah! Dimenticavo. Uno dei corsisti, il più giovane, Michele di Altamura, ha appena completato l’iscrizione al primo anno di teologia presso la nostra facoltà. Questa è la dimostrazione di quanto sia «pericoloso» partecipare al «Corso estivo di formazione teologico-pastorale» a Villa Aurora. Come Michele c’è ne sono già stati diversi altri!