1 -foto«Amiamo le nostre donne pastore!», ha affermato Daniel Jackson, presidente della Divisione Nordamericana (Nad), quando ha incontrato Hao Yajie, pastora della chiesa Beiguan a Shenyang, nella Repubblica popolare cinese, subito dopo l’intervista di venerdì, 10 luglio, organizzata dal team delle Comunicazioni della Nad, nell’Alamodome di San Antonio, in Texas.

Nonostante il clima e le polemiche sul tema delle donne nel ministero siano stati soffocanti, prima e durante l’Assemblea Mondiale, abbiamo qui una donna che lavora da decenni in Cina perché ha sentito la chiamata di Dio al ministero. La pastora Hao Yajie sprigiona e genera entusiasmo e passione per il messaggio; è anche sicura che la sua chiamata vada oltre il riconoscimento terreno.

Alla disperata ricerca di incoraggiamento
Fin dall’infanzia, Hao Yajie aveva ammirato i missionari stranieri arrivati in Cina per far conoscere la Parola di Dio. Erano molto più vecchio di lei e per la maggior parte uomini. Era entrata nella chiesa e voleva seguire il loro percorso. «Avrei voluto farlo», ha affermato tramite l’interprete. Quando ha studiato il processo per vedere ciò che doveva fare, era angosciata. Tutto sembrava dirle che non c’era alcuna possibilità. Eppure lei pregava continuamente per avere l’opportunità di entrare nel ministero, poiché desiderava predicare il Vangelo.

Una trentina di anni fa, la madre diede a Hao Yajie e alle sue due sorelle, una banconota da 100 dollari ciascuna per andare in città. Hao Yajie era alla disperata ricerca di incoraggiamento. «Volevo solo una parola dai pastori che mi incoraggiasse a dedicare la mia vita a Dio e al suo ministero», ha spiegato, «ma non ne ricevetti alcuna». Conosceva la sua missione e quello che era stata chiamata a fare. Voleva solo essere incoraggiata da chi era già nella stessa carreggiata, ma fu lasciata senza sostegno.

Niente spazio alla paura
Nel 1985, ha cominciato a tenere piccoli servizi di culto nella sua casa, iniziando con solo nove persone. Coloro che partecipavano a quei primi incontri provavano una certa paura. «Temevano che gli altri sapessero che avevamo riunioni religiose a casa mia», ha spiegato Hao Yajie, «ma io non avevo paura. Non avevo alcun timore che gli altri venissero a conoscenza delle nostre riunioni». Invece di agire nella paura, ha usato la sua fragile e nuova posizione di leadership per ispirare gli altri. «Quando incontravo qualcuno predicavo solo il Vangelo, anche alle persone delle chiese che osservano la domenica», ha aggiunto. Non è passato molto tempo e quelli che si riunivano in casa con lei hanno cominciato a seguire il suo esempio, non avendo più paura e portando agli incontri varie persone.

«Erano ansiosi di predicare», ha confermato Hao Yajie, «Dio ha messo sulle mie spalle il peso del ministero. Non posso fare a meno di predicare».

A Shenyang, la chiesa principale si trova nel centro della città, con 2.000 posti a sedere. Ci sono 120 chiese locali e tutte si aprono a ventaglio dal centro. Gli avventisti sono 7.000 e continuano a crescere. Solo 80 delle chiese locali sono in strutture religiose. «Le rimanenti si riuniscono in appartamenti affittati e adibiti a luoghi di culto», ha spiegato la pastora. Le chiese locali sono divise in 12 distretti ed è stato formato un comitato a cui partecipano molti anziani di quelle chiese.

Conosciuta fino a poco tempo fa come la più grande a Shenyang, la chiesa principale è stata ritenuta un punto panoramico dal Comune. Dopo essere stata valutata e aver ricevuto uno status più elevato, la chiesa è ormai una tappa di molti tour turistici. I visitatori vengono a vederla in tutta la sua bellezza e ciò costruisce ancora più consapevolezza.

L’istruzione sostiene l’evangelizzazione
Negli ultimi anni, la chiesa Beiguan ha collaborato con il Taiwan Adventist College per fornire ai giovani gli strumenti e la formazione per evangelizzare. Finora, 60 studenti si sono laureati e 27 hanno conseguito il master. Alla domanda sulla proporzione di genere tra gli studenti che frequentano la scuola di evangelizzazione, la pastora Hao Yajie sorride: «È metà e metà».

Nonostante ricopra la posizione di pastore senior fin dalla sua consacrazione nel 2011, la pastora Hao Yajie in realtà frequenta ancora la scuola. «Cammino un’ora, due volte al giorno, per andare a scuola», ha rivelato quando le è stato chiesto qual è il suo programma giornaliero. L’anno scorso si è iscritta a un master in teologia. La scuola che frequenta si trova su un’isola ad alcuni chilometri di distanza. ha riso quando le hanno suggerito di usare la bicicletta. A quanto pare, le due ruote non sono ammesse sull’isola. «Inoltre», ha spiegato, «camminare è un buon esercizio».

Non c’è tempo per le vacanze
L’esercizio fisico è importante per lei e anche se ha alcuni hobby, come il nuoto e il kung fu, non ha molto tempo per cose del genere. «Nessuna vacanza», ha affermato sorridendo e scuotendo la testa, «I pastori in Cina lavorano tutte le settimane, sette giorni su sette».

Ogni anno, si svolgono due sessioni di formazione nella sua chiesa non solo per il reciproco sostegno e incoraggiamento, ma per ispirare all’evangelizzazione. Hao Yajie ha spiegato che la crescita della chiesa non avviene grazie a un ingrediente segreto o a una formula speciale, bensì dal coinvolgimento dei membri di chiesa. «Incoraggiamo i nostri membri a essere missionari; se non con gli sconosciuti, almeno con i parenti, gli amici e i vicini di casa. Quando non è possibile portare altre persone, almeno evangelizzate i vostri parenti. Come Noè fece con i figli, portiamo almeno le nostre famiglie».

La chiesa è cambiata da quando iniziò, nel soggiorno della casa della pastora Hao Yajie. Si è sviluppata ed evoluta, e anche coloro che si sono aggiunti sono cambiati. «All’inizio, tanti venivano per essere guariti da Dio», ha spiegato, «Avevano malattie sia fisiche sia spirituali; ora arrivano più giovani e persone istruite».

Per far conoscere meglio il messaggio della salute, la chiesa ha due centri che svolgono attività distinte: il primo è un centro benessere di base, con il compito di offrire informazioni sulla salute e assistenza a chi ne ha bisogno; il secondo è simile a una casa di riposo per gli anziani.

Nulla si compie senza lo Spirito
La preghiera è estremamente importante e Hao Yajie lo ha sottolineato il più possibile. «Abbiamo un centro di preghiera per tutti gli operai della chiesa», ha spiegato, «Due volte l’anno abbiamo un incontro di preghiera tutti insieme». In esso, non di rado succede che, la prima volta che si riuniscono, i membri di chiesa trascorrono un’intera settimana a parlare solo con Dio, non l’un l’altro. Tutto ciò che la sua chiesa ha realizzato è stato grazie «alla preghiera e all’aiuto dello Spirito Santo», ha affermato, «E senza l’aiuto dello Spirito Santo, non si può fare nulla».

Titoli guidati dalla cultura
Nonostante il voto negativo per quanto riguarda la consacrazione delle donne, l’esperienza di Hao Yajie a San Antonio è molto positiva. «Sento che tutti sono come una sola famiglia», ha affermato, «Non importa da dove vieni o quali problemi hai, qui è come un assaggio di ciò che sarà in cielo».

Secondo la pastora Hao Yajie, la questione della consacrazione delle donne dipende molto dalla situazione locale. In alcune culture, è qualcosa che le persone riescono a malapena a pensare; in altre è forse molto più importante. Ma Hao Yajie non dà enfasi al titolo «consacrato». «Alcune persone prestano molta attenzione alla posizione», ha affermato categoricamente, «Non importa quale sia la posizione che ho, voglio solo svolgere il mio servizio nel ministero».

Una passione innata
Ha riso quando le hanno chiesto quale consiglio darebbe ai pastori che lottano con problemi di crescita nelle loro chiese. Semplicemente non capiva. «Che tipo di lotta?», ha chiesto confusa e ridacchiando, «Da noi non abbiamo questo problema!». Nella sua esperienza, i membri sono impegnati e ispirati e non vedono l’ora di uscire nella comunità e condividere il Vangelo. Tutti i membri di chiesa hanno il desiderio di condividere ciò che hanno imparato. Hanno una passione innata.

Quando hanno insistito per avere da lei almeno un consiglio, ha risposto: «I membri devono trattare la chiesa come una casa».
Le chiese che vedono andar via i membri in gran numero (giovani e meno giovani) dovrebbero chiedersi: «Stiamo trattando la nostra chiesa come una casa? Quando siamo esausti, alla fine della giornata, immaginiamo la chiesa come un luogo di conforto? Stiamo agendo per creare in tale ambiente all’interno della chiesa, invece di aspettarci che siano gli altri a farlo?».

Inversione di ruolo
Subito dopo l’intervista, i dirigenti della Nad erano intorno a Hao Yajie per stringerle la mano e darle i loro biglietti da visita. Il presidente Jackson ha chiesto se poteva fare una preghiera e circa sei uomini riuniti intorno alla pastora Hao Yajie hanno chinato il capo. Mentre pregava, Jackson ha parlato delle benedizioni di Dio, evidenti nel ministero di Hao Yajie.

Anni fa, alcuni missionari sono stati inviati in Cina per aiutare a far crescere la chiesa di Dio e per testimoniare al suo popolo. Oggi, la pastora Hao Yajie è arrivata dalla Cina in America ed è fonte di ispirazione con il suo impegno e la sua passione.

(Nella foto: Alex Bryant, segretario Nad; Daniel Jackson, presidente Nad; David Smith, pastore senior pastor della chiesa di Collegedale, mentre pregano con la pastora Hao Yajie, di Shenyang, Cina. Foto di Ray Dabrowsky)