Corrado Cozzi/Maol – «500 anni fa, Martin Lutero iniziò involontariamente un dibattito che divenne rapidamente un movimento locale, nazionale, europeo e, infine, mondiale». Con queste parole, il past. Mario Brito, presidente della Regione intereuropea (Eud) della Chiesa, ha aperto il Comitato esecutivo di fine anno dell’Eud, diventato motto dell’intero incontro.

Il comitato si è tenuto a Praga, dal 2 al 6 novembre, con circa 85 partecipanti, per lo più officer di Unioni di vari Paesi, amministratori, pastori, laici e direttori di dipartimento.

Quest’anno si celebrano i 500 anni dell’inizio della Riforma protestante e i partecipanti si aspettavano, in qualche modo, che il presidente menzionasse Lutero nel suo discorso introduttivo. «Martin Lutero voleva semplicemente correggere alcuni abusi che si verificavano in nome della religione. Questo è il motivo per cui ha iniziato un dibattito in attesa di risanare la situazione. Era una procedura comune all’epoca».

Il dibattito è andato oltre, diventando più profondo e ampio di quanto lo stesso monaco agostiniano avesse mai immaginato o previsto.

«Oggi sembra che il dibattito stia scomparendo», ha proseguito M. Brito, «e ci chiediamo se non dovremmo ricominciare tutto da capo».

«Oggi», ha aggiunto, «più che mai abbiamo bisogno di inchiodare nuovamente alcune tesi sulle porte delle nostre chiese e dei nostri uffici, per un dibattito interno che spero si diffonda rapidamente e crei un movimento che ci riconduca a Dio e a una reciproca relazione significativa».

Ha poi dichiarato che ora è il momento di scatenare l’enorme potenziale della giustificazione per fede. Ci aiuterà a diventare più forti e più audaci nel nostro impegno di diffondere il messaggio del vangelo.

La missione (im)possibile
Riferendosi al rapporto dello scorso anno, il presidente ha nuovamente affermato che la Chiesa avventista della Eud lotta per mantenere i suoi membri. La crescita sembra essere insignificante, a volte inesistente. «Se non agiamo per fermare la tendenza attuale, la nostra condizione potrebbe presto trasformarsi in negativo. Credo davvero che sia possibile invertire la situazione e avere una crescita generosa nel nostro territorio», ha dichiarato.

Proseguendo nel suo rapporto, il past. Brito ha ribadito il concetto e ha aggiunto: «Per fare ciò, è necessario tenere conto di alcune questioni importanti. In primo luogo avere una relazione significativa con il nostro Creatore e Salvatore. Quando comprendiamo la profondità del suo amore, manifestata nella creazione e nella redenzione dell’umanità, siamo portati a un livello più profondo di relazione con Dio e tra noi. Daremo maggiore attenzione ai nostri bambini e ai giovani; saremo coinvolti nei piccoli gruppi di studio biblico nelle case; organizzeremo le attività della chiesa in modo tale che la maggior parte dei membri sia naturalmente e gioiosamente coinvolta nel lavoro di squadra».

Tutte le Unioni del territorio Eud hanno preso seriamente la sfida della crescita; alcuni risultati interessanti si sono già verificati in diversi Paesi. Nel suo rapporto, il past. Brito ne ha citati solo alcuni:

Italia – Bibbia Expo
Organizzata in due diverse città con un totale di 1.100 visitatori non avventisti. 30 di loro hanno chiesto gli studi biblici. Un buon numero si è iscritto ai Corsi biblici per corrispondenza.

Spagna – Bibbia Expo
Organizzato in 8 diversi luoghi, con una presenza totale di 3.500 non avventisti. In più di 150 si sono iscritti ai Corsi biblici per corrispondenza. 50 persone hanno chiesto di studiare la Bibbia.

Portogallo – Campagna evangelistica di 10 giorni
Questo evento è stato trasmesso in 111 chiese e ha prodotto buoni risultati in termini di battesimi, decisioni per il battesimo e studi biblici.

Bulgaria – Campagne evangelistiche dell’iniziativa Coinvolgimento totale dei membri
Un progetto realizzato in 71 incontri pubblici, tenuti da 47 pastori bulgari e da 24 ospiti, con circa 2.020 visitatori, 375 richieste di studi biblici e 98 battesimi.

Romania – Campagne evangelistiche dell’iniziativa Coinvolgimento totale dei membri
Più di 2.000 incontri di evangelizzazione tenuti da 1.400 membri di chiese e 600 pastori. I risultati sono incoraggianti: 31.700 visitatori, 4.814 richieste di studi biblici e 2.667 decisioni per il battesimo.

«Dovremmo tenere presente che la nostra missione è fare discepoli,  è questo il punto fondamentale di tutto il nostro operato», ha affermato il presidente Brito, a conclusione del suo rapporto, «Mentre parliamo di missione, potremmo essere tentati di concentrarci su numeri e strategie, invece di concentrarci sulle persone da salvare e trasformare a immagine di Dio. La missione inizia in famiglia, con i nostri figli e il nostro coniuge».

 

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