Lina Ferrara – I bambini e gli adolescenti hanno vissuto l’Assemblea spirituale di Milano con un loro programma, ma sono anche stati protagonisti di diversi momenti in plenaria, culminati con il Festival della lode, il sabato sera. 120 piccoli, di varie età, ragazzi e adolescenti hanno partecipato con entusiasmo alle diverse attività pensate per loro.

«Hanno avuto il loro “congresso nel congresso”», ha spiegato Mariarosa Cavalieri, responsabile nazionale del Ministeri a favore dei Bambini (MIB) dell’Unione italiana delle chiese cristiane avventiste. «Erano divisi in 4 fasce di età e ciascuna ha avuto il suo programma, con un notevole dispiegamento di forze», ha aggiunto.

50 persone, per la maggior parte volontari della Lombardia, vale a dire animatori della Scuola del Sabato e dell’AISA, hanno dedicato il sabato ai numerosi bambini e adolescenti presenti, «ma anche alcuni fratelli e sorelle iscritti al congresso, si sono privati delle loro riunioni per darci una mano», ha affermato M. Cavalieri.

Venerdì sera
Nella serata di apertura dell’Assemblea, dopo la riflessione biblica, si è svolto un programma che ha ricordato alcuni personaggi italiani della Riforma. Un gruppo di bambini e ragazzi ha partecipato mimando una storia vera, accaduta alcuni secoli fa, in seno alla comunità valdese del Piemonte, allora ferocemente perseguitata a motivo della fede nella Scrittura. Una famiglia, con diversi figli piccoli, ha raccontato M. Cavalieri, un giorno ha dovuto escogitare un piano impensabile perché la loro Bibbia (libro all’epoca molto costoso e non facile da reperire) non cadesse nelle mani delle guardie. Possedere la Scrittura significava mettere in pericolo la propria vita.

La mamma di questa famiglia, dopo aver avvolto la Bibbia in un tovagliolo, l’aveva nascosta nella pagnotta di pane che stava impastando e l’aveva infornata. I soldati, arrivati nell’umile casa, avevano cercato dappertutto il sacro libro, senza trovarlo. Avevano anche guardato nel forno, ma avevano visto solo una pagnotta di pane che cuoceva.
Un racconto che ha commosso ed edificato l’intera platea, ben rappresentato dai ragazzi.


Sabato

La Scuola del Sabato nelle varie classi, divise come al solito secondo l’età, ha accolto bambini e adolescenti il sabato mattina. «Il programma è andato benissimo, sono stata fiera degli animatori perché c’erano tanti contenitori per ogni fascia di età e tutti avevano il loro materiale e hanno lavorato bene», ha affermato la responsabile nazionale MIB, «Ho avuto accanto persone così devote, precise, puntualissime, che sapevano esattamente che cosa dovevano fare. Ho lodato il Signore per loro».

Il canto speciale del sermone è stato eseguito dal coro Emmanuel, formato da bambine preparate da Mariella Santarcangelo, giovane della chiesa di Milano Mirabello, con nel cuore il desiderio di fare di questa piccola corale uno strumento di testimonianza.

Dopo il brano musicale, i bambini, in plenaria con tutti i partecipanti al congresso, si sono sistemati ai piedi del pulpito per ascoltare la storia a loro dedicata da Nord Simmons, marito della vice presidente della Chiesa mondiale, tradotto da Elsa Cupertino, responsabile MIB presso la Regione Intereuropea della Chiesa, che ha saputo renderla vivace e divertente.

Nel pomeriggio bambini e ragazzi sono stati impegnati in alcuni workshop: della gioia, del riciclo e della lode (in cui sono stati preparati i canti per il concerto della sera). Poi tutti all’aria aperta per partecipare alla caccia al tesoro organizzata da Ilenia Mosca.

A sostenere la responsabile nazionale ha contribuito la coordinatrice dei MIB per la Lombardia, Ana Maria Aiacoboaie. Appassionata di riciclo creativo, Ana ha insegnato ai bambini a realizzare lavoretti con i materiali presenti in ogni casa.

La sera si è svolto il Festival della lode, dove bimbi e adolescenti sono stati veri protagonisti. Presentati da Alessandro Calà e Bianca Grek, diversi gruppi hanno lodato il Signore con il canto.
«Durante il concerto è stato emozionante vedere i ragazzi entusiasti di dare il loro contributo, piccolo o grande che fosse, nella lode a Dio, con le loro voci e la freschezza della loro età», ha affermato E. Cupertino, «In quel momento sono sicura che in cielo Dio stava sorridendo insieme agli angeli e gioiva di vedere i bambini esprimere il loro amore per lui, e condividerlo con gli adulti presenti. Ancora una volta abbiamo potuto notare quanto i bambini siano genuini e autentici nella loro esperienza di fede e nel mettere a profitto i loro talenti».

Tra i canti, hanno fatto riflettere i due racconti di E. Cupertino, che pur se in forma di storie per i piccoli, in realtà hanno dato un insegnamento ai grandi sull’importanza dei bambini in ogni comunità, e sul confidare in Dio che sa trarre da noi tante cose buone proprio quando pensiamo di non avere più nulla da dare.

«Molti brani», ha affermato M. Cavalieri, «i bambini li hanno cantati e animati traducendo ritornelli e strofe nella lingua dei segni. In sala erano presenti alcune persone sorde ed è in queste occasioni che ci si rende conto quanto sia importante essere così inclusivi».


Domenica
Il secondo giorno dell’Assemblea ha visto impegnata maggiormente l’ospite speciale, Elsa Cupertino. La mattina sono continuati i workshop. I bambini sono rimasti incantati davanti alle storie raccontate con i burattini nel teatrino di Anna Cupertino e delle sue collaboratrici.

Molto interessanti i laboratori realizzati sul tema della Riforma: un workshop più pratico, svolto all’aperto; e un altro realizzato da E. Cupertino per la prima volta in Europa. Fa parte di un pacchetto di materiale che la responsabile MIB regionale sta producendo insieme alle colleghe delle Unioni e Federazioni che fanno parte della Regione Intereuropea della Chiesa, e che sarà utilizzato per il «Sabato del bambino». Una parte del materiale di questo progetto è stato usato in anteprima e con successo con i bambini e i ragazzi all’Assemblea.

«Sono grata agli animatori. Sono stata molto contenta di tutto e ringrazio il Signore perché ho visto che bambini e adolescenti hanno vissuto un bel congresso», ha concluso M. Cavalieri.

Le ha fatto eco E. Cupertino: «Il team di lavoro ha dato il massimo delle sue possibilità per fare di ogni attività e momento dedicato ai bambini un tempo speciale. Tutto è stato concepito e preparato per permettere ai ragazzi di portare a casa un bagaglio spirituale che possa rafforzare in loro la convinzione dell’amore di Gesù per ognuno».

I nostri piccoli e i nostri adolescenti, ha concluso, «ci ricordano regolarmente che abbiamo bisogno di essere più semplici e genuini, disposti a (ri)metterci in gioco per dare gloria al nostro Dio».

(Foto: Robert Iosub)