Mariarosa Cavalieri – C’è una cosa molto bella che caratterizza la nostra chiesa: tutti i sabati, dalle 9.30 alle 10.30 (o, per le chiese che cominciano dopo, dalle 10.00 alle 11.00), ha luogo un momento di studio biblico per i bambini e per gli adolescenti, suddivisi in quattro fasce d’età, per mirarlo ai loro bisogni. Questo incontro intorno alla Scrittura è preparato con cura da insegnanti biblici scelti dalle comunità locali. Ogni anno, questi animatori possono aggiornarsi partecipando a un corso di formazione nazionale, momento di scambio e di arricchimento, e possono contare sul supporto dei collaboratori di Campo e della responsabile nazionale (in questo caso io), come pure attingere risorse e informazioni dal sito:  bambini.uicca.it.

Alla Scuola del sabato, tua figlia, tuo figlio, faranno un tuffo nelle avvincenti storie bibliche per capire che Dio li ama e si prende cura di loro. A casa potranno rileggere e approfondire le storie bibliche sui lezionari, manuali per lo studio della Bibbia per ogni fascia d’età, rinnovati e attuali. I lezionari possono essere comodamente ordinati presso la libreria della chiesa locale o presso le Edizioni Adv. Questo metodo d’insegnamento è frutto della preghiera, dell’impegno e degli sforzi di uomini e donne consacrati, uniti da un solo desiderio: che i bambini possano conoscere il Salvatore. Porta anche tuo figlio, non perdere questo appuntamento prezioso una volta la settimana. Vi aspettiamo!

Per approfondire questo argomento e dare ulteriori spunti di riflessione sulle prospettive presenti e future legate alla Scuola del Sabato bambini e ragazzi, abbiamo intervistato Elsa Cupertino Cozzi, responsabile di questo settore presso la Divisione intereuropea (Eud).

Mariarosa Cavalieri: Perché portare ancora i nostri bambini alla Scuola del sabato oggi, nel 2017?
Elsa Cupertino Cozzi: Penso che la Scuola del sabato sia lo strumento per eccellenza che ogni chiesa ha per trasmettere i valori e le verità eterne che provengono dalla parola di Dio. Praticamente sin dal suo inizio la nostra chiesa ha organizzato il modo per preparare le future generazioni a conoscere Dio e a camminare secondo i suoi insegnamenti. Non c’è posto migliore e più adatto della chiesa dove tutti hanno l’opportunità di condividere la propria esperienza e incoraggiarsi gli uni gli altri. Gli animatori sono formati e preparati per accompagnare i più piccoli a riconoscere la voce del loro Maestro e Salvatore, Gesù. Anche se il sistema può sembrare obsoleto e superato, nell’interazione settimanale con gli altri bambini e nel condividere storie e esperienze spirituali i bambini acquisiscono le basi della vita spirituale sulle quale poi potranno costruire il loro percorso personale.

M. C.: Quali sono le maggiori sfide che, secondo te, le classi della Scuola delsabato e gli animatori incontrano nelle chiese locali?
E. C. C.
: La sfida più grande dagli animatori è poter contare sulla presenza e puntualità regolare dei ragazzi. Nel passato, non andare in chiesa non era nemmeno considerabile. Nell’epoca attuale, il sabato si trova a essere parte di un periodo considerato di «riposo» totale e nel quale anche il dover andare in chiesa diventa motivo di stress. Spesso, purtroppo, le famiglie rallentano il loro ritmo proprio il sabato e la partecipazione in chiesa viene considerata «accessoria» o «aleatoria». Da un lato posso capire le motivazioni, ma come genitori dobbiamo renderci anche conto che abbiamo una responsabilità nei confronti dei nostri ragazzi e che diamo loro un messaggio molto chiaro riguardo alla presenza e partecipazione in chiesa. L’altra sfida è quella di avere ragazzi preparati e predisposti a un vissuto religioso fatto di spiritualità condivisa in famiglia, che poi trova un ulteriore sbocco in chiesa.

M. C.: Pensi che il materiale attualmente in uso in Italia, il curriculum Grace Link, sia adatto alle necessità spirituali dei bambini e degli adolescenti della nostra epoca?
E. C. C.: Il materiale a disposizione è stato concepito proprio per essere di aiuto ai genitori per fornire un supporto di studio della Parola a misura dei ragazzi e che trasmetta l’identità cristiana. Mi piacerebbe invitare i genitori a trarre profitto al massimo delle potenzialità da questo materiale. Questo curriculum, creato e sviluppato dalla Conferenza generale a partire dal 2000, considera le varie fasce di età e le molteplici esigenze e capacità di apprendimento dei ragazzi; permette loro di conoscere e interagire con le verità bibliche secondo le proprie attitudini o i propri stili di apprendimento. Ciò facilita l’implicazione e la personalizzazione a misura di bambino dello studio della parola di Dio. Il bambino, sin dai primi anni, impara a conoscere e apprezzare un Dio amorevole che ci salva per grazia e che non chiede altro che lasciarci amare da lui, e rispondere a questo amore con il nostro culto personale, condividendo il suo amore con le persone a noi care, così come con chi ancora non lo conosce.

M. C.: Ci sono aggiornamenti o novità da condividere da parte della Divisione o della Conferenza generale?
E. C. C.: Al momento, la Conferenza generale sta lavorando a una rielaborazione dei manuali per la Scuola del sabato dei ragazzi. La previsione della prima edizione e della messa in circolazione è attesa per il 2019. Tuttavia, sapendo che in molti territori nel mondo, e uno di questi è proprio l’Italia, hanno tradotto e stampato, con grande dispendio di energie, tempo e soldi l’attuale materiale della Scuola del sabato Grace Link (e che comunque è entrato in uso alcuni anni dopo rispetto ad altri territori avvantaggiati dall’assenza di tempi di traduzione), ci sarà la possibilità di continuare a utilizzare il sistema attuale, cioè il curriculum Grace Link. Ad ogni modo, prima del 2019 non ci sono cambiamenti di sorta e in seguito ogni Unione potrà decidere cosa fare e quale manuale utilizzare.

M. C.: Un consiglio che ti sentiresti di dare ai genitori e alle famiglie sull’educazione spirituale dei loro figli?
E. C. C.: I nostri figli sono la nostra eredità più grande e coloro che costruiranno la prossima generazione con gli strumenti e le capacità che gli stiamo dando oggi. Rivolgo un appello ai genitori affinché possano ricordare che hanno un privilegio, un’opportunità immensa e un potenziale incredibile: la possibilità di collaborare con Dio nel costruire gli uomini e le donne di domani. I nostri ragazzi saranno capaci ci rimanere fedeli e saldamente ancorati alla Verità e a Dio nonostante tutto? Possiamo crescere dei futuri Giuseppe, Mosè, Samuele, Davide, Ester, Daniele, Timoteo e molti altri, in pratica dei veri e propri giganti spirituali; e non è necessaria nessuna laurea per questo, è sufficiente vivere la nostra fede in modo autentico e appassionato, accompagnando i nostri ragazzi sul cammino per diventare dei discepoli di Gesù. Così, a loro volta, passeranno il testimone alla generazione successiva, fino al ritorno di Gesù. Ricordiamoci che i bambini di oggi saranno i leader di domani, investire su di loro è investire sul futuro della chiesa.

Il Signore ci aiuti a comprendere e attuare la nostra missione per questa e per la prossima generazione. Questo è il mio augurio per tutti i genitori, animatori, membri e pastori nelle nostre comunità.

Guarda il video sulla Scuola del sabato dei bambini

 

 

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