EUDnews/MaolPubblichiamo il messaggio di fine anno che il presidente della Regione Itereuropea, past. Mario Brito, ha inviato alle chiese.

Il 2016 è giunto alla fine! Guardando indietro al modo in cui Dio ha diretto e benedetto la sua opera in tutti i paesi della nostra Regione, non possiamo fare a meno di gioire e di lodarlo per la sua incessante bontà, guida e protezione.

Le sue abbondanti benedizioni, tuttavia, non devono essere considerate fini a se stesse, ma un segno della sua fedeltà e cura. Da lui provengono tutte le risorse e i doni necessari nella nostra quotidianità e che ci permettono di realizzare con successo il compito che ci ha assegnato.

Nonostante abbiamo di fronte tante sfide, non c’è motivo di scoraggiarsi.

Al contrario, sulla base dell’esperienza passata, della conoscenza della bontà di Dio e del suo desiderio di donarci le risorse e le benedizioni necessarie, dovremmo andare a lui e chiedergli ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita quotidiana e per la realizzazione del mandato evangelico.

Dopo la risurrezione e l’ascensione di Gesù, i discepoli avevano davanti sfide molto simili alle nostre. Erano un piccolo gruppo di persone, senza risorse, al quale Dio aveva affidato la missione di andare e fare «miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo» (Mt 28:19).

Nel giro di pochi decenni, il messaggio evangelico si diffuse in tutto il mondo: in tutto l’impero romano e non solo.

Qual è stato il segreto del loro successo? Hanno chiaramente capito alcune cose molto importanti ed essenziali:
– Il compito loro assegnato era di gran lunga superiore alle mere capacità umane. Sarebbe stato impossibile da realizzare senza il sostegno e la collaborazione di Dio.

– Avevano bisogno di essere uniti come una squadra, il cui obiettivo principale era quello di glorificare Dio attraverso il carattere, l’esempio e l’agire come Cristo.

– Insieme pregarono intensamente e sinceramente perché la promessa dello Spirito Santo diventasse una realtà nella loro vita e nel loro ministero.

La promessa di un’abbondante effusione e di una continua presenza dello Spirito Santo non è da considerare come un’esclusiva dei discepoli del primo secolo dopo Cristo. Lo Spirito Santo è disponibile e verrà su tutti coloro che sinceramente lo chiedono nella loro vita.

«Io altresì vi dico: chiedete con perseveranza, e vi sarà dato; cercate senza stancarvi, e troverete; bussate ripetutamente, e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, chi cerca trova, e sarà aperto a chi bussa. E chi è quel padre fra di voi che, se il figlio gli chiede un pane, gli dia una pietra? O se gli chiede un pesce, gli dia invece un serpente? Oppure se gli chiede un uovo, gli dia uno scorpione? Se voi, dunque, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!» (Lc 11:9-13).

«Lo Spirito Santo è il soffio della vita spirituale nell’animo. La trasmissione dello Spirito è la trasmissione della vita del Cristo. Colui che lo riceve entra in possesso degli attributi del Cristo. Solo coloro che sono istruiti da Dio, coloro in cui lo Spirito opera e che manifestano nella propria vita il Cristo, sono degni di rappresentare la chiesa ed esercitare un ministero in suo favore» – E. G. White, The Desire of Ages, p. 805.

Non dimentichiamo che Dio vuole che abbiamo successo in tutto ciò che facciamo. Più difficile è il compito, maggiori sono le sfide, e più sperimenteremo la sua potenza e le sue benedizioni nella nostra vita e nel ministero.

Il dono dello Spirito Santo porterà con sé tutti i doni e le benedizioni divine di cui abbiamo bisogno. È totalmente disponibile per tutti coloro che lo chiedono sinceramente.

Il mio augurio più sincero e la mia preghiera per il prossimo anno è che non dimentichiamo di chiedere e di camminare ogni giorno nella potenza dello Spirito Santo.

Vi auguro un felice e benedetto 2017!

Mario Brito

 

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