Il Piccolo di Trieste – È cattolico, ma in dialogo costante anche con altre confessioni. Claudio Caramia, coordinatore della sezione triestina della Conferenza mondiale delle religioni per la pace, ogni anno versa il suo otto per mille a una comunità diversa. Quest’anno è la volta fortunata per la Chiesa cristiana avventista del settimo giorno.

«Chiunque pratichi solidarietà, che sia cristiano o no, opera con il fine di condividere quello che si può con il prossimo e dunque con le persone più bisognose – spiega -. Così un anno do il mio contributo alla Chiesa cattolica, un anno a quella valdese, un anno a quella induista. Il mio messaggio dunque è la condivisione dell’amore verso l’uomo, che si può manifestare anche così. In quest’ottica posso dare a tutti, un po’ alla volta». Quest’anno in particolare l’interesse si rivolge a un fondo speciale che hanno costituito gli avventisti attraverso un progetto specifico contro l’usura e il gioco d’azzardo, che promuove tra l’altro percorsi di formazione e prevenzione del sovraindebitamento e offre un aiuto economico a coloro che si trovano in condizioni di precarietà.

«Questi strumenti servono esclusivamente per aiutare le vittime dell’usura, un po’ quello che fanno i metodisti, che si preoccupano di aiutare le persone in difficoltà – aggiunge Caramia – ed è un po’ come accade nell’Islam, dove c’è l’idea della raccolta di soldi per la purificazione dei beni. Il pensiero di fondo è questo: se penso di avere abbastanza beni materiali per le mie necessità, allora cerco di purificarli facendo elemosina». (b.m.) (Articolo pubblicato dal Piccolo ed Trieste del 20 luglio 2017, nella sezione attualità)