Daniele Benini – Nel nostro bel Paese abbiamo certamente tanti luoghi di grande interesse culturale, storico e paesaggistico. Per noi avventisti vi è un altro luogo che acquista un valore particolare legato alla nostra storia e che spesso è meta di visita anche da parte di nostri fratelli e sorelle da molto lontano.

Le Valli valdesi del Piemonte, con la loro bellezza naturale e la loro storia, saranno occasione di un soggiorno per 50 persone che vogliono trascorrere in modo completamente diverso il fine settimana di Pasqua, dal 30 marzo al 2 aprile.

«Dietro il baluardo di quelle maestose montagne, che in ogni tempo erano state un asilo sicuro per i perseguitati e gli oppressi, i valdesi trovarono un rifugio. Il messaggio della verità continuò ad essere diffuso anche nei secoli bui del medioevo e per mille anni i suoi testimoni serbarono intatta la fede dei loro padri.

Dio aveva offerto al suo popolo un santuario grandioso, adatto alle sublimi verità che ospitava. Per quegli esuli fedeli, le montagne erano il simbolo dell’immutabile giustizia di Dio. Essi mostravano ai figli le cime che si stagliavano maestose contro il cielo e parlavano loro di colui “presso il quale non c’è variazione né ombra di mutamento” e le cui parole sono stabili quanto le colline eterne. – GC, p. 58.

Un ritiro spirituale diverso, ma significativo. Approfittiamone.

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