Santa Abiusi/Maol – Sabato 26 maggio, la chiesa di Bari ha ospitato circa 350 fratelli e amici provenienti dalle varie comunità di Puglia, Basilicata e Calabria, riuniti in congresso per «riconsacrarsi al nostro Dio». È stato questo, infatti, per l’intera giornata, il fulcro della liturgia. Dopo un’accogliente colazione di benvenuto, i pastori delle chiese dell’area tirrenica – Beppe Butera, Davide Malaguarnera e Lidia Lamontanara – hanno coordinato la prima parte dell’incontro con testimonianze personali e canti di adorazione.

La liturgia successiva è stata arricchita da due cerimonie significative: la presentazione del piccolo Leonardo Calà, figlio del past. Stefano e di Maria Barbuscia, e la consacrazione al ministero pastorale di Stefano Calà e della sua famiglia. Il past. Ignazio Barbuscia, direttore nazionale dei Ministeri Avventisti per la Gioventù (Mag), nonché zio del piccolo Leonardo, ha avuto la gioia di presentarlo al Signore e spiegato all’assemblea il significato di tale cerimonia. L’intera famiglia Calà è stata attorniata dai bimbi che hanno offerto loro un canto spirituale.

È seguita la cerimonia di consacrazione di Stefano Calà. Il past. Michele Abiusi, in qualità di referente dell’Associazione Pastorale per il Campo Sud, ha presentato l’esperienza di pastore di Stefano, si è congratulato con lui per aver scelto di essere un ministro del Signore e ha augurato alla moglie Maria di essere una buona compagna di vita e di missione.

«Il past. Stefano Calà» ha affermato il direttore del Campo Sud, Petru Nyerges Danci, al Messaggero Avventista online «ha svolto il tirocinio nel distretto della Puglia (Bari – Dipartimento Mag -, Cassano delle Murge, Altamura e Gravina) negli anni 2012 e 2013. In seguito, è stato pastore autorizzato nel distretto di Cassano delle Murge, Altamura-Gravina, Martina Franca, e responsabile dell’Aisa nel Campo Sud».

L’ospite spirituale del congresso, Giuseppe Cupertino, segretario nazionale dell’Unione italiana (Uicca), ha spiegato all’assemblea il significato della consacrazione di un pastore, ha chiesto a Stefano di leggere pubblicamente l’impegno e gli ha conferito ufficialmente l’incarico. Molto suggestivo è stato il momento della preghiera con l’imposizione delle mani.

I numerosi amici e conoscenti della comunità, e di Stefano in particolare, fra cui sacerdoti e pastori di altre confessioni religiose, hanno avuto parole di grande apprezzamento, non avendo mai assistito a cerimonie di questo genere, e hanno ringraziato per la spiegazione biblica che ne è stata data.

La mattinata è proseguita con canti, letture bibliche e il messaggio spirituale presentato dal past. Giuseppe Cupertino che ha ripreso il tema del Congresso: «Andate a consultare il Signore» (2 Cr 34:21), e «Temete il Signore, o voi che gli siete consacrati» (Sl 34:9).

Un’agape fraterna ha permesso ai fratelli di salutarsi, condividere esperienze, e rafforzare l’amicizia.

Nel primo pomeriggio i congressisti si sono impegnati in un percorso spirituale che si è snodato lungo sette postazioni. Attraverso il gioco e la riflessione pratica è stato possibile considerare quanto è vuota la nostra vita senza il Signore; solo Dio è capace di liberarci dai nostri pesi e dai problemi; il suo intervento nella nostra vita è balsamico. Durante il percorso, nell’immaginario cammino verso la nuova Gerusalemme, i fratelli hanno sottoposto a Dio le loro richieste e hanno sentito la sua presenza attraverso la gioia e la comunione con lo Spirito Santo. Rigenerati da questi sentimenti, ognuno è rientrato nella propria sede, grato al Signore per i preziosi momenti trascorsi insieme.