EudNews/Maol
– «Nell’amore non c’è paura; anzi, l’amore perfetto caccia via la paura, perché chi ha paura teme un castigo. Quindi chi ha paura non è perfetto nell’amore» (1 Gv 4:18).

L’università teologica di Friedensau piange la triste perdita del prof. Johann Gerhardt. «Siamo addolorati dalla triste notizia che il nostro fratello, collega e amico, Johann Gerhardt, è scomparso improvvisamente e inaspettatamente all’età di 73 anni, lunedì 2 ottobre”, hanno dichiarato dall’ateneo.

Il prof. Gerhardt è stato docente di teologia pratica dal 1993. Dal 1994 al 2007 è stato anche decano della facoltà di teologia; dal 2007, fino al pensionamento nel 2011 e ricoprendo la carica di rettore, ha guidato l’università con una visione strategica dell’umanitarismo. La sua missione era un messaggio di fede intrepida.

Diversi pastori italiani hanno avuto l’opportunità di conoscerlo e apprezzarlo.

«Perciò, uomini, state di buon animo, perché ho fede in Dio che avverrà come mi è stato detto» (At 27:25). Queste sono le parole di Luca con le quali Johann Gerhardt ha vissuto e creduto. Anche noi crediamo insieme a lui nella promessa di rivederci al ritorno di Gesù.

«I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno alla moglie Christa, ai suoi figli e alla famiglia», hanno affermato Roland E. Fischer e Tobias H. Koch, rispettivamente rettore e segretario della Friedensau.

Mario Brito, presidente della Divisione intereuropea (Eud), ha rilasciato la seguente dichiarazione:
«La famiglia Eud è stata colta di sorpresa ed è scioccata per l’improvvisa e inattesa dipartita del fratello Johann Gehardt. È stato un uomo di relazioni, aperto e amichevole, che ha servito la Chiesa ricoprendo vari incarichi.

Ha formato e influenzato diverse generazioni di membri e dirigenti ai quali mancherà enormemente. Chiediamo alla famiglia dell’Eud di pregare perché il nostro Padre in cielo conforti e incoraggi la famiglia del fratello Gehardt, in questo momento di dolore per la brusca separazione dal loro amato marito, padre e fratello.

Non ci scoraggiamo nel vedere che i nostri cari ci lasciano, ma ricordiamo che il soggiorno in questa terra è breve e transitorio. Concentriamo la nostra attenzione su Gesù e sul suo ministero per noi. Egli ha vinto la morte e dona la vita eterna a tutti coloro che lo accettano come proprio Salvatore e Amico!».

 

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