Maol I figli condividono l’esperienza e l’esempio di fede del loro papà.

«Se Cristo è in voi, nonostante il vostro corpo sia morto a causa del peccato, lo Spirito dà vita a causa della giustificazione» (Ro 8:10).

È con questa meravigliosa certezza che il nostro papà, venerdì 1 dicembre, si è addormentato. Un grande volume non basterebbe per contenere tutte le esperienze, le lotte, le sconfitte e le vittorie che Vitantonio Fantasia ha vissuto in 95 anni di esistenza terrena.

Orfano di padre a 7 anni, lascia la scuola elementare e ogni mattina molto presto va in piazza a cercare lavoro. Con le sue mani piccole, imbraccia la zappetta e va nei campi insieme agli uomini. Lavora duramente per aiutare la sua giovane mamma e il fratellino due anni più piccolo di lui. A 18 anni viene chiamato «alle armi». Dal 1940 al 1945 serve la Patria come soldato durante la seconda guerra mondiale. Più volte si trova vicino alla morte, ma riesce sempre a scamparla, grazie alla sua perspicacia, dono di Dio in vista di un progetto meraviglioso.

In questi anni conosce il vangelo, perché la sua mamma studia la Bibbia con una signora avventista. Durante il soggiorno a Napoli, ogni sera, nell’ora di libera uscita dei soldati, si reca a casa dei pastori Silvano Cortesi e Giuseppe Ferraro e con loro scopre e studia la verità contenuta nella Scrittura. Nel 1945 torna a casa e trasmette la sua fede alla sua amata Caterina; insieme sono battezzati nelle acque del mare. Dopo una settimana si uniscono in matrimonio e fondano un focolare cristiano, benedetto anche dall’arrivo di cinque figli: Michele, Antonio, Rina, Angelo e Antonietta.

Pieno di energia ed entusiasmo per la verità conosciuta, si impegna attivamente ricoprendo vari ruoli nella giovane chiesa avventista di Conversano. In particolare si dedica alla formazione dei più piccoli, quando ancora non esistevano la Scuola del sabato dei bambini e l’Aisa. Memorabili sono rimaste le sue rappresentazioni teatrali natalizie.

Intanto l’attività lavorativa prende strade diverse: commerciante, impiegato in un’agenzia di autotrasporti, impiegato tuttofare in una autoscuola, poi apre un’agenzia di disbrigo documenti e di assicurazioni per auto. La moglie Caterina, agli inizi degli anni ‘50, apre e gestisce un negozio di generi alimentari e per 40 anni, da dietro il bancone, testimonia di Gesù con le parole e l’esempio. Il sabato è il giorno del Signore e, puntuali e ben vestiti, i membri della famiglia Fantasia varcano la soglia della chiesa per lodare il Signore insieme agli altri fratelli.

Tanti anni sono passati, ma gli insegnamenti impartiti da questa coppia di credenti sono rimasti incisi nei cuori dei figli, tanto che fino alla fine papà ha ringraziato Dio per la gioia di vedere i suoi cinque figli tutti in chiesa il sabato mattina.

21 anni fa, la moglie Caterina viene colpita da un ictus cerebrale che la costringe ad avere bisogno di assistenza continua. Vitantonio non si scoraggia, la accudisce con amore e dolcezza per sei anni, fino al suo ultimo giorno. Da allora è vissuto da solo, autosufficiente in tutto, sempre presente in famiglia e in chiesa. Spesso sedeva nel giardinetto vicino casa e testimoniava della sua fede e delle verità bibliche a chi gli sedeva accanto.

Circondato dall’amore dei suoi cinque figli, dalle tre nuore, dal genero, dai 24 nipoti (dei quali dieci acquisiti) e da ben dieci figli di nipoti, venerdì 1 dicembre ha chiuso i suoi begli occhi azzurri e si è addormentato nelle braccia del Signore, in attesa del suono della tromba che risveglierà i fedeli, ai quali il Signore porrà la corona della vita sul loro capo.

Caro papà, o come spesso ti chiamavamo, caro patriarca, nei nostri cuori conserveremo la tua gioia, la tua allegrezza, la tua forza, il tuo esempio di correttezza e di fedeltà al Signore. Sei stato un combattente, «hai lottato con Dio e con gli uomini e hai vinto!». Prima di salutarci hai benedetto la tua famiglia, con la certezza di rivederla nel regno dei cieli. Questa è la nostra speranza! Arrivederci papà!

 

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