Ann/Maol
– L’Universidad Adventista del Plata, in Argentina, ha dichiarato tre giorni di lutto dopo i due incidenti stradali che hanno causato la morte di otto persone legate alla scuola.

Il primo incidente si è verificato il 10 febbraio, con la scomparsa della prof.ssa Glenda Bernhardt, 40 anni, di Yoselene Bernhardt, 41 anni, e di Juan Sebastian Dávila, 13 anni, studente della scuola media. I tre viaggiavano sul Rosario-Victoria Bridge, collegamento tra le città argentine di Rosario e Victoria, composto da diversi ponti e viadotti, quando è avvenuto l’incidente.

Il giorno seguente, l’11 febbraio, altre cinque persone legate all’università hanno perso la vita in un incidente stradale avvenuto nella provincia di Misiones, in Argentina. Sono morti gli studenti universitari Karen Maylen Arroyo, 20 anni; e suo cugino, Lucas Tomás Leguizamón, 19 anni; i genitori di Karen, David Arroyo Arancibia, 56 anni, e Miriam Viviana, 47 anni; e il fratello, Santiago David, 8 anni.

Appresa la tragica notizia, il past. Ted N.C. Wilson, presidente della Chiesa avventista mondiale, ha scritto in una email: «Nancy ed io siamo in India, ma i nostri cuori sono con le famiglie dell’Università avventista in Argentina,  colpite da questi terribili e tragici incidenti. L’intero campus è triste per quanto è accaduto. Mentre eravamo in Nepal, nello Scheer Memorial Adventist Hospital, abbiamo pregato per le persone in lutto, tra cui un impiegato dell’ospedale nepalese imparentato con una delle famiglie colpite. A nome della Chiesa mondiale esprimo solidarietà cristiana verso le famiglie Bernhard, Bernhardt, Dávila, Arroyo e Leguizamón, che sono state toccate in modo così drammatico. La nostra speranza è in Gesù e nel suo imminente ritorno, quando la tromba di Dio risveglierà tutti coloro che sono morti in Cristo. Vieni, Signore Gesù!».

Con nel cuore la stessa speranza, i dirigenti dell’università hanno dichiarato: «Ci aggrappiamo alla beata speranza del ricongiungimento con il nostro Salvatore Gesù Cristo e con questi figli di Dio, che riposano in attesa del suo ritorno».