M18-Editoriale_elezioni-europeeGiuseppe Marrazzo – Le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo sono una buona opportunità per i cittadini dell’Unione di far sentire la propria voce, al di là del vocìare vuoto e insulso degli estremisti e dei separatisti.

La maggior parte di noi non ha vissuto una guerra e coltiviamo la beata certezza che la pace sia un fatto dato per scontato. È proprio così? Come credenti in Gesù Cristo sappiamo che la pace, la tolleranza, la libertà religiosa vanno difese quando sono garantite, perché quando non lo sono più, è troppo tardi.

Ci sono dei candidati disposti a non prendere in considerazione solo gli aspetti economici e finanziari, anche se importanti? Ci sono uomini e donne disposti a salvaguardare i diritti imprescindibili dell’umanità? Pronti a lottare per la pace, la riconciliazione, la giustizia sociale e la cooperazione?

Benché l’Unione europea, per il momento, sia fondata solo sulla moneta unica e non un progetto politico, pure da questa Europa abbiamo ricevuto tanti benefici, secondo il magistrato Vladimiro Zagrebelsky (fratello di Gustavo), giudice della Corte europea dei diritti dell’uomo dal 2001 al 2010, che ha pubblicato un editoriale su La Stampa del 20.5.2014 dal titolo «Così l’Europa ha migliorato la nostra vita» (per leggerlo cliccare qui).

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