Maol/Adventist Today – Sono trascorsi 175 anni da quando il movimento avventista prese vita dopo la «grande delusione» del 22 ottobre 1844. William Miller, evangelista battista, aveva cominciato a predicare il ritorno di Gesù nel 1830, e fu seguito da un americano su dieci.

Quando Gesù non apparve, il movimento millerita si dissolse, ma si formarono diverse piccole denominazioni. Oggi, la più grande è la Chiesa avventista del settimo giorno, con 21 milioni di membri. Se a essi si aggiungono grandi e piccoli che la frequentano pur non essendo battezzati, si arriva a un totale di 25-30 milioni di persone in tutto il mondo.

Nel fine settimana 18-19 ottobre, diversi dirigenti e storici della Chiesa mondiale hanno ricordato il memorabile evento del 1844 nella fattoria Miller, nei pressi di Whitehall, cittadina nello stato di New York. Diverse centinaia di persone hanno preso parte alla commemorazione. I servizi si sono tenuti ogni ora durante il venerdì e diverse volte nel sabato, perché la Cappella Miller può ospitare solo 40 persone.

La celebrazione è iniziata giovedì sera con il canto dei primi inni avventisti e la condivisione di storie, guidata da James Nix, direttore dell’Ellen G. White Estate, e Merlin Burt, docente di storia della chiesa presso la facoltà di teologia della Andrews University.

Seminari di storia e teologia hanno occupato la giornata di venerdì, in cui  sono state considerate le ragioni del lungo ritardo del secondo avvento, e discusso di Cristo nel santuario celeste. Sono stati organizzati anche dei tour in pullman per visitare i luoghi legati a Miller nelle vicinanze.

Il past. Dan Jackson, presidente della Regione Nordamericana della denominazione, ha predicato il venerdì sera; il past. Dwain Esmond, direttore associato della White Estate, ha tenuto il sermone del sabato mattina; e il past. Ted Wilson, presidente della Chiesa mondiale, ha rivolto un messaggio durante la riunione di chiusura del sabato sera, mentre il sole tramontava.

I fondatori della denominazione non avrebbero mai pensato che la Chiesa avventista avrebbe continuato la sua missione per 175 anni né che sarebbe cresciuta fino a comprendere milioni di membri in centinaia di nazioni.