studenti-fat-2016Filippo Alma – Lunedì mattina, 12 settembre, sono riprese le lezioni della Facoltà avventista di teologia. Oltre al gruppo degli studenti veterani, hanno risposto alla vocazione al ministero pastorale ben 8 nuovi studenti, provenienti da altrettante comunità avventiste in Italia: Lara Cannella, Robert Cosmin Dinca, Federico Gianuzzi, Isaac Afram Omane, Giombattista Giombarresi, André Legni, Benjamin Dwomoh, Alexandru Chiuzbaian.

Alcuni di loro hanno appena conseguito il diploma di maturità, un paio sono già laureati, altri hanno già frequentato precedenti corsi universitari. Davvero un bel gruppo di giovani credenti, poliedrico e variegato, come lo è già da diversi anni il volto della Chiesa cristiana avventista in Italia.

Questi ultimi arrivati, insieme ai loro predecessori, hanno scelto «Villa Aurora» come luogo di formazione per la vita e per il ministero del Vangelo. A loro, in particolare, vogliamo dedicare questo augurio programmatico del grande teologo Jürgen Moltmann:

«Dio è la passione, il tormento e la gioia dei teologi. Ma Dio lo possiamo amare soltanto con “tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze”. Perciò un teologo o una teologa devono dedicarsi anima e corpo alla loro materia. Non è possibile fare teologia con poco entusiasmo, con l’animo diviso o solo incidentalmente. Un teologo impegnerà tutta la propria esistenza nella sua ricerca della conoscenza di Dio».

Questa ricerca, sarà vera ricerca solo quando ogni studente, ogni insegnante e ogni futuro pastore si sentirà al seguito del grande modello di Maestro e di Pastore che è Gesù:

«Voi, come pastori, abbiate cura del gregge che Dio vi ha affidato; sorvegliatelo non solo per mestiere, ma volentieri, come Dio vuole. Non agite per il desiderio di guadagno, ma con entusiasmo. Non comportatevi come se foste i padroni delle persone a voi affidate, ma siate un esempio per tutti. E quando verrà Cristo, il capo di tutti i pastori, voi riceverete una corona di gloria che dura per sempre» (1 Pt 5:2-4, TILC).

Abbiamo molte ragioni per ringraziare il nostro Signore per queste scelte importanti, ma vogliamo anche ringraziare tutte quelle sorelle e tutti quei fratelli che fin qui, e ci auguriamo anche per il futuro, hanno voluto sostenere queste vocazioni non soltanto con le loro preghiere ma anche offrendo un aiuto economico importante e generoso in vista delle borse di studio «Immanuel», attribuite ad alcuni dei nuovi studenti di teologia. Non vi è dubbio che l’educazione avventista, presso le nostre istituzioni, sia mediamente più cara di altri percorsi universitari statali, ma resta pur sempre un investimento di grande valore per il regno di Dio che viene e che insieme desideriamo annunciare. Maranatha!