SONY DSCPatrizia Militti – Se qualcuno il 30 maggio si fosse trovato a passare nel porto di Pozzallo, intorno alle 8.15, avrebbe sentito il gioioso vocio dei circa 130 Tizzoni, Esploratori e responsabili Aisa della Sicilia, in partenza per Malta, pimpanti nelle divise pulite, ma ordinatamente in fila per l’imbarco.

Giorni prima lo avrei definito un normale incontro scout di fine anno in una splendida isola. Oggi, a ragion veduta, posso dire che è stato un’avventura, all’insegna anche degli imprevisti, vissuti con coraggio e un entusiasmo che hanno valorizzato lo spirito di squadra e il vero spirito scoutistico dimostrato dai nostri ragazzi.

Le parole d’ordine del campo sono state: forza!, sbrigatevi!, correte!, non c’è tempo!. Tuttavia quest’atmosfera è stata vissuta, dai piccolini ai più grandi, come una sfida.

Arrivo, montaggio delle tende, precedente sistemazione della cucina, tutto in poche ore. Ciò mi ha riportato indietro nel SONY DSCtempo, a quando i campi nascevano in pochi giorni dal niente e ci si adattava alla natura, senza grandi comodità. Tutti i lavori sono stati resi possibili dagli splendidi animatori, che hanno dimostrato grande impegno, e dai ragazzi, che hanno partecipato con le loro piccole braccia a ogni attività.

Le giornate sono state scandite dai momenti dell’alza e ammaina bandiera, guidati dal past. Daniele Calà che ha mostrato anche un pizzico di commozione per il suo congedo dalla guida dell’Aisa nazionale. Il suo successore, il past. Ignazio Barbuscia, è riuscito a raggiungerci la domenica.  Abbiamo ringraziato Daniele per il lavoro svolto in questi anni con amore e passione.

Suggestiva è stata la giornata del sabato, trascorsa nella parte dell’isola dove si dice sia approdato l’apostolo Paolo. Attorniati dal mare dai riflessi verde-blu, i ragazzi hanno a gruppi saggiato, con un programma particolare a tappe, la loro preparazione sul tema dell’anno: la squadra. A Malta, questi ragazzi hanno dimostrato di essere senza ombra di dubbio una squadra che vince con Gesù.

Non è mancato il momento del bagno in una splendida baia dell’isola, né una veloce visita serale a La Valletta. Non ci è mancato nulla: dal forte vento, al freddo, al caldo, alle file sotto il sole con le gavette per gustare, nonostante la precarietà degli utensili, pasti spettacolari che le cuoche riuscivano a preparare con qualche pentola e due padelle (eravamo in tutto circa 140 persone).

Il past. Gabriele Ciantia, direttore del Campo Siciliano, Giorgio Bella e gli altri animatori hanno creduto in questo progetto e hanno fatto di tutto per realizzarlo e regalare ai nostri scout giorni di fratellanza, spiritualità, nonché di divertimento, nonostante i costi, ridotti con «salti mortali», e vere difficoltà. Guardando il loro sorriso, riflesso della gioia dei ragazzi quando stanchi hanno affrontato anche l’ultima prova nel viaggio di ritorno sul catamarano con il mare a forza 7, ho capito che ne era valsa la pena.

Sono certa che i nostri scout, i nostri figli e noi tutti porteremo sempre nel cuore il ricordo di questi giorni, grazie al nostro Padre in cielo che ci ha protetti in ogni istante.