M20-Dizionario biblico_AbbaIn aramaico, la lingua popolare usata al tempo di Gesù, abbâ era un attributo affettuoso con il quale i bambini si rivolgevano al padre (immâ invece era utilizzato per la mamma). Nel Nuovo Testamento viene invocato solo in tre passi (Mc 14:36; Rm 8:15; Gal 4:6). Il termine abbâ non appare mai nella ricca letteratura liturgica dell’antico giudaismo.

La consapevolezza della distanza tra Dio e l’uomo – «Dio è in cielo e tu sei sulla terra» (Ec 5:2) – impediva al pio israelita di rivolgersi a Dio con un appellativo comune. Solo nel tardo giudaismo abbâ non è più circoscritto al linguaggio infantile. Rabbi Chanin lo utilizza per fare appello alla paterna misericordia di Dio. Cristo usa abbâ per rivolgersi al Padre del cielo; è un’espressione familiare che sottolinea in modo del tutto nuovo il rapporto speciale che intercorre tra Gesù e Dio; è l’espressione della sua fiducia e della sua ubbidienza. Ma, al contempo, nel ripetere con lui questo titolo affettuoso, ci rende partecipi della sua condizione di Figlio. Per mezzo di Cristo la filiazione divina è stata estesa all’umanità che crede e grazie allo Spirito Santo è il dono escatologico (Rm 8:14,15).