Maol – Dopo l’approvazione, domenica 14 ottobre, a Battle Creek, del documento «Rispetto e prassi delle azioni dell’Assemblea mondiale e del Comitato esecutivo della Conferenza Generale», sono state poste molte domande sul significato di questo voto e sul suo impatto sulla governance della Chiesa. In questo articolo, il Dipartimento Comunicazioni della Conferenza Generale (CG) risponde ad alcuni quesiti.

Di cosa parla il documento?
«Rispetto e prassi delle azioni dell’Assemblea mondiale e del Comitato esecutivo della Conferenza Generale» tenta di rispondere alla domanda: «Cosa succede quando un’organizzazione avventista agisce in modo contrario alle decisioni prese da tutto il corpo dei credenti durante un’Assemblea mondiale e dal Comitato esecutivo della Conferenza Generale?

Cos’è la policy e perché è importante?
Quando un gruppo di persone o un’organizzazione decide di unirsi in modo organizzato, concorda un insieme di regole o politiche (in inglese: policies) che ogni individuo o gruppo è disposto a rispettare. La forza di un’organizzazione risiede nell’impegno di ciascuna sua parte a rispettare ciò che la maggioranza ha deciso. Un gruppo non può adempiere al suo scopo se una maggioranza si impegna in una lotta continua sulle regole concordate.

In che modo l’attuale working policy (la serie di regolamenti di lavoro) riguarda la non conformità alle norme ecclesiastiche?
Secondo la policy corrente, un’entità che dimostra l’incapacità o la riluttanza ad amministrare il proprio lavoro in armonia con i regolamenti della Chiesa mondiale è soggetta a: 1. l’entità viene declassata allo status di missione; 2. il leader dell’entità viene rimosso dal Comitato esecutivo della Conferenza Generale «per giusta causa»; 3. l’entità viene smantellata e riorganizzata.

Cosa succederà ora che il documento è stato approvato?
Se viene individuata una questione di non conformità alle norme ecclesiastiche, l’organizzazione più vicina all’entità non conforme ha la responsabilità di esaminare la questione. Solo se l’organizzazione locale non è in grado di rendere conforme l’entità, il Comitato amministrativo di Conferenza Generale (Adcom) prenderà in considerazione l’attivazione del relativo comitato per la verifica dell’adesione alle norme ecclesiastiche.

Cosa sono i comitati per la verifica dell’adesione alle norme ecclesiastiche e come funzionano?
I comitati per la conformità sono sottocomitati dell’Adcom e hanno natura consultiva. Come già detto, sono attivati solo dopo che i livelli inferiori di governance (Federazione, Unione e/o Divisione), più vicini all’entità che non aderisce alle norme ecclesiastiche, non sono riusciti a riportare la stessa all’adesione.

Quale autorità hanno i comitati per la verifica dell’adesione?
Questi comitati non hanno autorità. Sono di natura consultiva e riferiscono i risultati all’Adcom della CG. Eventuali conseguenze devono essere approvate dall’Adcom, dal Comitato dei dirigenti della CG e delle Divisioni (Gcdo) e, infine, dal Comitato esecutivo del GC.

Una Divisione della chiesa è un’entità separata dalla Conferenza Generale?
No. Nella Chiesa avventista, sono le Unioni, composte da Federazioni (o, in alcuni casi, da chiese) a costituire la Conferenza Generale. Le Divisioni non sono organizzazioni costituenti separate, ma fanno parte della stessa Conferenza Generale e quindi non possono distaccarsi da essa.

Questo documento è un procedimento autoritario, dall’alto verso il basso?
No. Come in tutta l’amministrazione della Chiesa avventista, riconosce che ogni livello della denominazione ha una certa autorità delegata e incoraggia a risolvere i problemi di non conformità il più vicino possibile alla situazione. Tuttavia, il documento riconosce anche la responsabilità dei livelli superiori della Chiesa nel risolvere la questione se altre entità ecclesiali non sono in grado di intervenire.

Il documento cambia il modo in cui opera la nostra chiesa?
No. Le norme (policies) della Chiesa sono accordi che i leader di tutti i livelli hanno deciso di seguire nel lavorare insieme per il compimento della missione. Nel corso della nostra storia sono sorti problemi, sia sul piano teologico sia su quello organizzativo, circa l’autorità della Chiesa. E Dio ha sempre permesso alla sua Chiesa di superare queste difficoltà e di continuare a prosperare e a crescere.

Sono in ansia per la mia chiesa, cosa posso fare?
Ti consigliamo di leggere il documento. Puoi anche pregare per la tua chiesa e la sua dirigenza. E puoi essere certo che Dio si prenderà cura di ognuno di noi. Tutti concordano sul fatto che ciò che vogliamo è andare avanti come Chiesa unita nel proclamare l’amore di Gesù e il suo imminente ritorno. Non c’è nessuno dei tuoi dirigenti o amministratori che non sia d’accordo con questo. In questo momento, stiamo semplicemente affrontando il problema sul modo migliore per farlo. Chiediamo a ciascuno dei membri di continuare a pregare per noi, mentre proseguiamo la nostra missione di far conoscere Cristo, «studiandovi di conservare l’unità dello Spirito nel vincolo della pace» (Ef 4:3 ND).

Vorrei sapere di più sul documento e su come è stato sviluppato?
Puoi farlo leggendo l’articolo «In armonia con la Chiesa mondiale. Il contesto del documento votato».