“Casa Mia”. Aggiungere dove il tempo ha tolto

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“Casa Mia”. Aggiungere dove il tempo ha tolto

Anche quest’anno gli ospiti della comunità alloggio di via Alessandro Fortis 13, Forlì, hanno trascorso una settimana al mare. La vecchiaia è spesso associata alla perdita: sfumano a poco a poco i ricordi, diminuisce il tono muscolare e, molto spesso, l’anziano stesso sembra sparire agli occhi degli altri. Il servizio “Casa Mia” comunità alloggio di […]

Anche quest’anno gli ospiti della comunità alloggio di via Alessandro Fortis 13, Forlì, hanno trascorso una settimana al mare.

La vecchiaia è spesso associata alla perdita: sfumano a poco a poco i ricordi, diminuisce il tono muscolare e, molto spesso, l’anziano stesso sembra sparire agli occhi degli altri.

Il servizio “Casa Mia” comunità alloggio di Forlì, un’opera sociale voluta dalla Chiesa Cristiana Avventista italiana, ha un obiettivo ben preciso: aggiungere dove il tempo ha tolto, e dare colore dove il tempo ha sbiadito.

Dopo la bellissima esperienza dello scorso anno, anche quest’estate, dal 30 agosto al 6 settembre, gli anziani della comunità alloggio di via Fortis, 13 hanno vissuto una settimana al mare, ospiti della Casa per Ferie Primavera a Pinarella di Cervia.

Ci sono sensazioni che non passano attraverso la logica della mente, ma si imprimono direttamente sulla pelle: il calore del sole al mattino, la sabbia sotto i piedi, il suono ritmico delle onde e il profumo denso della salsedine.

A Pinarella, i nostri ospiti hanno potuto vivere la natura a 360 gradi: per raggiungere la spiaggia, attraversavano ogni giorno una pineta ricca di vita. Un cammino immerso nel verde che ha risvegliato i sensi e le memorie più intime, spingendo un’anziana a confidare con dolcezza: “Quello che mi è piaciuto di più è stato passeggiare nella pineta, sentire l’odore dei pini… Il profumo… Perché vedevo molti nonni con i loro bambini e mi sono ricordata di quando erano piccoli i miei nipoti”.

Tra giochi in spiaggia, partite a carte in giardino e divertenti giri in surrey bike, la bici che porta più persone, le giornate sono trascorse con una straordinaria leggerezza. Per i nostri ospiti questa vacanza non è stata soltanto una semplice parentesi di svago, ma un’immersione sensoriale e affettiva profonda.

Tra la spensieratezza dei momenti condivisi e la dolce malinconia del ritorno, c’è chi ha saputo persino trasformare il proprio stato d’animo in poesia. È il caso di un’ospite che, con amabile ironia e spontaneità, ha composto questi versi per raccontare il dispiacere di dover salutare quel luogo speciale:

Io oggi sono triste
e son sincera
perché devo lasciare
il bagno primavera.

Un pensiero semplice ma potentissimo, che racchiude tutta la sincerità di chi si è sentito felice, accolto e a casa.

Torniamo in via Fortis 13 con il cuore pieno e con una certezza rinnovata: anche quando la mente dimentica, il corpo continua a ricordare. E le emozioni continuano a dipingere di nuovo la vita.

Laura Palumbo, coordinatrice di “Casa Mia”.

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