Argento vivo, un appello ai baby boomer

Il Messaggero Avventista
Immagine: TheUjulala, Pixabay.com

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Ribaltiamo la narrazione del declino. La stagione più matura della vita è un tempo di grande ricchezza per continuare a portare frutto. L’epoca che stiamo vivendo è straordinaria, ma rischiamo di guardare al futuro con occhiali sfocati. L’aumento della longevità e il calo delle nascite stanno ridisegnando il mondo: come evidenziano i dati demografici italiani, […]

Ribaltiamo la narrazione del declino. La stagione più matura della vita è un tempo di grande ricchezza per continuare a portare frutto.

L’epoca che stiamo vivendo è straordinaria, ma rischiamo di guardare al futuro con occhiali sfocati. L’aumento della longevità e il calo delle nascite stanno ridisegnando il mondo: come evidenziano i dati demografici italiani, il Paese registra una flessione complessiva delle nascite, con un tasso di fecondità medio fermo a 1,14 figli per donna. Non va molto meglio nel resto dell’Europa.

Di fronte a questi numeri, il dibattito pubblico cede spesso al catastrofismo, dipingendo l’invecchiamento collettivo come un peso insostenibile e un disastro economico e sociale.

Come osserva il saggista Federico Rampini nel suo libro-manifesto, “Argento vivo. Longevità, la rivoluzione incompresa del nostro tempo”, Mondadori, questo è un errore imperdonabile: significa trasformare in tragedia una delle più grandi conquiste della civiltà moderna (per approfondire leggi qui).

Aver allungato la vita media, godendo generalmente di buona salute, è un traguardo di cui rallegrarsi e ringraziare il Signore per i progressi della scienza e della società.

Noi baby boomer – nati nel ventennio tra il dopoguerra e la metà degli anni Sessanta – siamo stati la generazione più numerosa della storia. E oggi, dentro le nostre chiese, rappresentiamo la grande maggioranza. Non lasciamoci etichettare come un tappo o un fardello: possiamo essere “argento vivo”, una risorsa preziosa di energia, competenze ed esperienza.

I capelli d’argento non segnano il declino, ma una stagione di grande ricchezza. C’è un bisogno vitale di mettere in campo la nostra esperienza: per sostenere la missione con il volontariato, per fare da ponte e mentori verso le nuove generazioni e per testimoniare con forza la nostra fede.

Ribaltiamo la narrazione del declino. Viviamo questa stagione non come un tramonto, ma come l’opportunità più feconda per continuare a portare frutto nella nostra famiglia di fede.

Davide Mozzato, collaboratore del Messaggero Avventista e speaker di Radio RVS. Ascolta i suoi podcast qui.

[Immagine: TheUjulala, Pixabay.com]

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