Terremoto in Venezuela. L’emergenza non è finita

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Terremoto in Venezuela. L’emergenza non è finita

I riflettori dei media si sono spenti ma i volontari e gli operatori sanitari non si fermano. Continuano a portare aiuti, assistenza medica e sostegno spirituale alle popolazioni colpite dal sisma.   A quasi un mese dai due violenti terremoti che hanno devastato il nord del Venezuela (era il 24 giugno scorso), i volontari della chiesa […]

I riflettori dei media si sono spenti ma i volontari e gli operatori sanitari non si fermano. Continuano a portare aiuti, assistenza medica e sostegno spirituale alle popolazioni colpite dal sisma.

A quasi un mese dai due violenti terremoti che hanno devastato il nord del Venezuela (era il 24 giugno scorso), i volontari della chiesa avventista, insieme a medici, infermieri, pastori e squadre impegnate nelle azioni umanitarie, continuano a garantire assistenza alle persone sopravvissute nelle comunità più interessate.

Attraverso le Federazioni locali, le Unioni del Venezuela Orientale e Occidentale e il Corpo Nazionale di Servizio Avventista, centinaia di volontari stanno distribuendo generi alimentari, medicinali, kit per l’igiene personale e donando sostegno psicologico e spirituale, collaborando al tempo stesso con le operazioni di soccorso e con le attività di ripristino nelle aree di Caracas, La Guaira e dei centri circostanti.

Uno dei principali interventi a favore della popolazione si è svolto l’11 luglio scorso a Playa Mare, nello stato di La Guaira, dove i dirigenti di chiesa e i volontari hanno organizzato una giornata dedicata all’assistenza per gli abitanti ancora impegnati a superare le conseguenze del sisma. Il pastore Ney Devis, presidente della Federazione del Venezuela Centrale, racconta che sono stati distribuiti oltre 1.000 pacchi alimentari, 500 kit per l’igiene personale e centinaia di confezioni di medicinali.

Le voci della gente
Quasi 300 persone hanno potuto usufruire gratuitamente di visite e consulenze in diverse specialità, tra cui medicina generale, pediatria, ginecologia, fisioterapia, psicologia, psichiatria, consulenza legale e assistenza pastorale. “La nostra comunità sta ricevendo le benedizioni del Signore Gesù”, ha dichiarato Liseth Boada, una delle persone assistite. “Grazie alla chiesa avventista. Avete portato nutrimento per l’anima, per il corpo e per il cuore”.

Un’altra signora del posto, Jesusita, ha incoraggiato i volontari a proseguire il loro servizio nonostante le difficoltà. “Anche se la situazione è dolorosa e pericolosa, dobbiamo continuare a confidare in Gesù Cristo”, ha affermato. “Che Dio protegga ogni dirigente e ogni volontario avventista, affinché possano continuare a servire le comunità con l’amore e la compassione che hanno dimostrato”.

Durante le iniziative di soccorso sono stati consegnati anche migliaia di opuscoli missionari con messaggi di fede e speranza, che testimoniano la presenza di Dio, nonostante tutto.

Squadre di soccorso in prima linea
L’attività umanitaria è stata preceduta da oltre due settimane di operazioni di emergenza condotte senza interruzione dal Corpo Nazionale di Servizio Avventista che ha mobilitato le proprie squadre specializzate immediatamente dopo i terremoti.

Sotto il coordinamento di Jesús David Chacón, sono entrati in azione 124 operatori formati, tra medici, infermieri, paramedici, soccorritori, fisioterapisti, pastori, meccanici, elettricisti e addetti alla logistica, impegnati a Caracas, La Guaira e in altre aree colpite. “La nostra priorità è sempre stata salvare vite umane”, ha dichiarato Paul Trujillo, direttore nazionale delle operazioni del corpo di soccorso.

Grazie ad attrezzature specialistiche, le squadre hanno cercato superstiti tra gli edifici crollati, rimosso macerie, recuperato le vittime e prestato le prime cure ai feriti, collaborando con le autorità impegnate nella gestione dell’emergenza. “Quando siamo sul campo, l’esperienza più significativa è vedere Dio all’opera accanto alle persone nel pieno della tragedia”, ha aggiunto Trujillo. “Tutto ciò che facciamo ha un obiettivo: aiutare le persone a comprendere che Dio continua ad avere il controllo di ogni cosa”.

Tre fasi d’intervento
I responsabili di chiesa hanno organizzato gli aiuti articolandoli in tre fasi. La prima ha riguardato la raccolta, la selezione e il trasporto delle donazioni — alimenti, acqua, indumenti, medicinali, coperte e materiale per l’igiene personale — provenienti dai centri di raccolta del Venezuela orientale e occidentale verso i punti di distribuzione di Caracas e La Guaira. Quasi 300 Cadetti Avventisti (Cadetti Medici Avventisti del Settimo Giorno è un programma originariamente concepito per preparare i membri della chiesa al servizio militare non combattente in caso di arruolamento obbligatorio, ndr). Il personale ha partecipato alla raccolta, all’imballaggio e al carico dei materiali destinati alle zone terremotate.

La seconda fase si è concentrata sulle operazioni tecniche di ricerca e soccorso nelle aree coinvolte dai crolli, con la localizzazione dei superstiti, l’assistenza sanitaria d’urgenza e il recupero delle vittime.

La fase attuale è dedicata soprattutto all’assistenza umanitaria nei rifugi temporanei, nelle comunità rurali e negli ospedali da campo, dove i volontari continuano a offrire cure mediche, sostegno psicologico, alimenti, medicinali, prodotti per l’igiene personale, indumenti e conforto spirituale.

I gruppi di azione hanno poi collaborato alla valutazione dei possibili rischi sanitari e alla sensibilizzazione della popolazione sulle misure preventive necessarie per limitare la diffusione di malattie. “È stato davvero un lavoro coordinato che ha coinvolto professionisti di ogni settore per garantire un aiuto tempestivo a chi ne aveva più bisogno”, ha spiegato José Fermín, direttore delle operazioni del Corpo Nazionale di Servizio Avventista per l’Unione del Venezuela Orientale.

Le persone al centro
Secondo Jesús David Chacón Corpo Nazionale di Servizio Avventista, questa esperienza ha confermato quanto sia importante rafforzare il ministero del servizio della chiesa. “Desideriamo continuare a coinvolgere persone animate da un autentico spirito di servizio”, ha dichiarato. “Unendo le competenze nel campo della salute, della gestione delle emergenze e del servizio alla comunità possiamo raggiungere e aiutare un numero ancora maggiore di persone”.

Mentre il Venezuela prosegue il difficile cammino della ricostruzione, i dirigenti della denominazione sottolineano che “gli avventisti di tutto il Paese restano impegnati a testimoniare la compassione di Cristo attraverso un servizio concreto, offrendo aiuto materiale, sostegno umano e speranza alle comunità colpite da una delle più gravi calamità naturali della storia recente della nazione”.

[Fonte: interamerica.org. Tradotto e adattato dalla redazione]
[Foto: Adventist National Service Corps, Careiny Jiménez, Jonathan Lanza]

Contribuisci anche tu
ADRA Italia, l’agenzia umanitaria avventista, dalle prime ore dell’emergenza ha attivato una raccolta fondi per fornire aiuti vitali.

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