Maol – In occasione della Giornata mondiale dei diritti umani che si celebra il 10 dicembre, il Centre international pour la liberté religieuse et les affaires publiques (Centro internazionale per la libertà religiosa e gli affari pubblici), sigla Cilrap, ha organizzato un incontro speciale nel Campus avventista di Collonges-sous-Salève, in Francia.

Di estrema attualità, e legato agli ultimi episodi di odio avvenuti in vari Paesi, è stato il tema «Antisemitismo, islamofobia e attacchi alle chiese… Cosa fare?» che ha animato l’evento del 7 dicembre.

Di fronte «agli estremismi che pensavamo morti ma che tendono a riapparire qui e là, è con i dialogo e il rispetto che possiamo fare qualcosa di costruttivo» ha esordito Mario Brito, presidente della Regione intereuropea della chiesa e dell’Associazione internazionale per la difesa della libertà religiosa (Aidlr), nel suo messaggio di apertura del convegno. «Il mio desiderio è che possiamo uscire da qui con nuove idee su come poter continuare la nostra lotta in futuro» ha concluso.

All’incontro sono intervenuti come relatori John Graz, direttore del Cilrap; Gabriel Monet, decano della facoltà di teologia avventista do Collonges; Ivan Dos Santos, avvocato e docente dell’Università di Ginevra; Pedro Torres, segretario generale dell’Aidlr-Francia; e Michael Wiener, specialista dei diritti umani presso l’ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani.

Il programma è proseguito la sera, con un concerto del gruppo «Sa’Voie Gospel» che ha visto la partecipazione di un folto pubblico.

Un corteo della chiesa luterana tedesca di Ginevra è arrivato nel campus avventista, con sosta alla moschea Plan les Ouates, domenica 8 dicembre, durante la seconda marcia «Faith for Rights», promossa dall’Alto Commissariato Onu e sostenuta dalla piattaforma interreligiosa di Ginevra e dal Cilrap.
[LF]

[Fonte: Bia-Ann francese]