Circa 1.300 avventisti della città colpiti dal Camp Fire.

Maol – «Ho visto per la prima volta le foto della chiesa venerdì pomeriggio, mentre pranzavo» ha detto Dan Martella, uno dei pastori della chiesa avventista di Paradise (California), in una intervista alla rete televisiva americana Fox 5, il 12 novembre. Martella è pastore e membro della comunità da tre anni. Giovedì sera, 8 novembre, la chiesa è stata bruciata completamente dall’incendio che ha coinvolto la città.

Il cosiddetto Camp Fire, il peggiore della storia della California, ha causato la morte di oltre 60 persone a Concow, Paradise e nelle vicinanze. Secondo la stampa nazionale, oltre 52.000 sono gli sfollati della zona e circa 8.800 case sono state distrutte.

Quasi 1.300 avventisti sono stati colpiti, molti di loro hanno perso tutto, tranne la vita. Ma mancano all’appello ancora alcuni membri di chiesa e sembra che più di 100 residenti risultino dispersi. Oltre alla chiesa, la scuola Paradise Adventist Accademy ha perso l’edifico della materna e ha subito danni al seminterrato della palestra.

Alcuni edifici dell’ospedale Adventist Health Feather River sono stati danneggiati. «La buona notizia è che una parte del livello superiore dell’ospedale è in piedi, così come il reparto ostetricia, il centro di chirurgia ambulatoriale, il reparto di assistenza domiciliare, i centri di oncologia e medicina del sonno” affermano dalla struttura sanitaria “Il livello più basso dell’ospedale, l’area di servizio e la maggior parte degli altri annessi hanno subito danni. Stiamo ancora valutando la situazione per determinare l’intera portata dei danni subiti da tutti gli edifici”

Giovedì 15 novembre, la Pacific Union Conference ha approvato uno stanziamento speciale di 100.000 dollari alla Federazione della California del nord (Northern California Conference), da usare immediatamente nelle operazioni di soccorso a favore della chiesa e della scuola a Paradise.

Le vicine chiese nel territorio della North Pacific Union Conference stanno raccogliendo offerte speciali ogni sabato, e fino al 1 dicembre, per aiutare la Federazione della California del nord nei soccorsi.

La solidarietà
Secondo un rapporto della Cnn, 1.385 residenti vivono in rifugi momentanei. Un’ondata di solidarietà arriva dalle comunità intorno alla zona colpita. Gli avventisti si sono uniti agli altri cittadini per dare aiuto.

«I nostri membri lavorano a stretto contatto con le organizzazioni locali e si sono messi insieme per affrontare questa crisi» afferma la Pacific Union Conference in un comunicato stampa del 10 novembre. Inoltre «i membri della chiesa di Paradise, che è stata distrutta, si riuniranno in altre comunità avventiste vicine. I nostri pastori e membri sono impegnati a portare aiuto secondo le necessità straordinarie create da questo disastro».

«Il sostegno finanziario per gli interventi post incendio è il modo migliore di aiutarci in questo momento» ha dichiarato W. Derrick Lea,

di rettore di Acs Dr (Adventist Community Services Disaster Response) alla Regione Nordamericana (Nad). «Le persone hanno bisogno delle cose basilari, come vestiti, scarpe, cibo, acqua, e questo durerà anche nel prossimo futuro».

Alcuni avventisti offrono i propri servizi secondo le loro professionalità. Nancy Hamilton, cameraman della Golden Eagle Films, ha usato le sue credenziali per andare nelle strade di Paradise e riprendere le case, per dare la possibilità a coloro che non possono entrare nell’area di accertarsi se la loro proprietà ha subito danni. Hamilton ha anche condiviso i filmati nel notiziario Fox 5, tra cui i video dei primi soccorritori e delle proprietà della chiesa avventista.

Su Facebook, Katlyn Dordevic, di Napa, ha condiviso le foto del suo lavoro di volontaria nella città di Chico che ha accolto parte degli sfollati. «È una tale benedizione fare volontariato insieme al resto del personale che offre aiuto in un rifugio, e poi andare a Walmart per aiutare nella “tendopoli”. Molte medicazioni, controlli della pressione sanguigna e rapidi triage per [determinare] le necessità mediche».

Gli sfollati al Walmart hanno espresso «così tanta gratitudine che mi si è sciolto il cuore» ha affermato K. Dordevic «Tutti avevano solo cose positive da dire sull’assistenza che ricevevano. Continuiamo a pregare per loro. Queste persone hanno bisogno di oggetti personali, come calze, biancheria, coperte, cappelli e guanti».

Il past. Martella ha perso la sua casa nel fuoco. Ma nell’intervista a Fox 5 afferma di essere rincuorato dall’amore e dal sostegno ricevuti dalla comunità avventista, dagli amici e dalla famiglia. «L’affetto che riceviamo è travolgente» ha detto «Non riesco a star dietro ai messaggi dei miei amici di Facebook. Esprimono continuamente incoraggiamento e sostegno. Ci sono persone che non chiamano nemmeno per avvertire, dicono semplicemente “stiamo arrivando”».

Informazioni sull’incendio
L’incendio è stato chiamato Camp Creek Road, dal luogo in cui è iniziato la mattina dell’8 novembre. Poco dopo che le fiamme erano divampate, l’ufficio dello sceriffo della contea di Butte ha ordinato l’evacuazione della città, Paradise, e degli edifici nei dintorni. Alla fine del primo giorno, l’incendio aveva distrutto il 90% di Paradise e di Concow.

La mattina del 13 novembre, l’incendio, alimentato da forti venti, aveva causato 56 morti tra i civili, ferito tre vigili del fuoco, coperto un’area di circa 135.000 acri e danneggiato o distrutto almeno 8.817 strutture.

I forti venti (a oltre 80 km all’ora) e le condizioni aride di terreni e piante hanno alimentato il rapido avanzamento del fuoco, intrappolando i residenti che non avevano avuto il tempo di fuggire e rendendo impossibile ai vigili del fuoco fermare o contenere il fuoco. Al 15 novembre, risulta che solo il 35-40% dell’incendio è stato contenuto. (lf)

[Fonte: Nad newspoint]

[Foto: Nancy Hamilton/Golden Eagle Films; Katlyn Dordevic]

 

Ecco com’era la chiesa avventista di Paradise (foto tratta dalla pagina facebook della comunità californiana)