Dio ha promesso di darci forza nel momento della prova e lui è fedele.

Carlos J. Craig – A metà agosto del 1987, mi ero appena trasferito da Keene, nel Texas (Stati Uniti), a Los Angeles, in California. Ero alla disperata ricerca di un lavoro, con mia moglie e i miei due figli che attendevano ansiosamente di venire da me a Los Angeles.

Mentre gardavo le inserzioni sul giornale locale, improvvisamente gli occhi si fermarono sulle parole: «Cercasi persona bilingue per pubbliche relazioni presso rivenditore Nissan; nessuna esperienza necessaria; provvederemo alla formazione». Presi subito nota dell’indirizzo e mi recai dal concessionario. Era venerdì mattina.

Cercai il responsabile e gli chiesi informazioni sul posto di lavoro. L’uomo testò il mio inglese e il mio spagnolo, mi pose qualche altra domanda e poi disse: «Lei è perfetto per questo lavoro!».

Mi mise davanti i documenti del contratto. Li compilai di corsa e glieli restituii. Il responsabile li controllò, si allontanò dalla scrivania e pronunciò le parole che desideravo tanto sentire: «È assunto».

Non ci potevo credere! E poi aggiunse: «La paga parte da 3.000 dollari al mese». A quei tempi era un salario piuttosto buono per un ventisettenne. «Fantastico!» risposi «Quando comincio?».

«Domani!» disse.

Provai un tonfo nel petto. Domani era sabato! Annuii, gli strinsi la mano, uscii dall’ufficio e andai verso la mia automobile. Avevo il cuore pesante. Avevo tanto bisogno di lavorare, ma come potevo tradire il Signore della mia infanzia?

Il mattino seguente, vestito con camicia e cravatta, saltai in macchina intenzionato a iniziare il lavoro dal concessionario. Mentre guidavo, lo Spirito Santo cominciò a lottare con il mio spirito errante. La mia argomentazione era che avrei lavorato lì solo per poco tempo, finché non avessi trovato qualcosa di più adatto.

Mentre guidavo verso il posto di lavoro, lo Spirito di Dio mi rivolse un ultimo appello. Non fui in grado di parcheggiare l’automobile, feci inversione a U e andai via. Guidai fino alla chiesa avventista più vicina, entrai e mi sedetti, dicendo dentro di me: «Signore, ho fiducia in te e nelle tue benedizioni!».

Stavo uscendo dalla chiesa alla fine del culto, quando mi venne incontro uno dei responsabili associati al Dipartimento Educazione della Federazione California del sud (Southern California Conference) della Chiesa. Dopo essersi presentato, mi disse: «Conosci mio fratello. Hai suonato la chitarra con lui al college».

Gli raccontai della mia situazione e del mio bisogno di lavorare. «Credo che sia stato il Signore a farci incontrare!» disse «Cerco un insegnante per la scuola avventista di Long Beach. Saresti interessato? E potresti cominciare lunedì?».

Accettai immediatamente e con gratitudine. I due anni successivi trascorsi a insegnare a quei preziosi bambini sono stati quelli che considero più importanti nei miei 30 anni di ministero. Dio non solo mi ha dato la forza per superare le prove, ma mi ha ricompensato permettendomi di servirlo e di investire nella vita di quei bambini.

Nel Salmo 27 troviamo queste parole: «Il Signore è la mia luce e la mia salvezza; di chi temerò? Il Signore è il baluardo della mia vita; di chi avrò paura?» (v. 1).

Lode a Dio che ci permette di dimorare in lui e ci dà la forza per vincere!

[Fonte: Adventist World]

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