Saverio Scuccimarri – Dal 4 al 18 agosto, si svolgerà la XIX edizione del «Corso estivo di formazione teologico-pastorale per laici», organizzato dall’Unione e dalla Facoltà avventista di teologia. Per due settimane i corsisti ritornano sui banchi di scuola per seguire non solo i corsi teorici, ma anche scambiarsi esperienze, pregare, meditare e approfondire te- mi importanti, grazie alla ben fornita biblioteca.

Come fare per partecipare?
Occorre parlarne con il proprio pastore, ricevere la raccomandazione della comunità e inoltrare la richiesta al direttore del Campo di appartenenza; sarà proprio quest’ultimo ad autorizzare l’iscrizione al corso. Nel seguire queste indicazioni, le spese di viaggio e di soggiorno saranno quasi interamente a carico dell’Unione italiana, in quanto la chiesa locale darà solo un contributo di 150 euro a partecipante.

Struttura del corso in due fasi
1. Fase intensiva a Villa Aurora: dal 4 al 18 agosto (lezioni al mattino; solo tre pomeriggi saranno impegnati per due approfondimenti e la visita guidata alla sinagoga monumentale di Firenze). L’aula è dotata di aria condizionata, coloro che non la sopportano sono pregati di portarsi indumenti adeguati.
2. I professori della facoltà collaborano con i Campi per assicurare ulteriori approfondimenti presso le loro sedi durante l’anno ecclesiastico.

Principali aree di formazione
1. Introduzione al «mondo» della Bibbia.
2. Nei due incontri pomeridiani saranno affrontati due temi di teologia in rapporto all’attualità̀.
3. Percorsi di teologia pratica e organizzazione della chiesa, strumenti per la catechesi e l’omiletica.

I pareri di alcuni corsisti del 2018
«Ritengo che ci sia un bel clima di armonia, amicizia, ma allo stesso tempo non manca il rispetto, il rapporto classico tra chi insegna e chi deve apprendere. Grazie di tut- to! Una bella esperienza che ti fa riflettere, crescere e confrontare». (Anny)

«L’ambiente che si è creato è di amicizia e condivisione di idee. E di possibilità di mettersi in gioco». (Nelly)

«Sono state molte le cose che mi sono piaciute. A partire dalla preparazione dei professori, al rapporto che si è venuto a creare con loro e tra i corsisti. Quello che più mi rimarrà impresso sarà sicuramente il mettersi in gioco, il provare cose nuove in una realtà̀ molto più̀ grande di quella che vivo quotidianamente. Un grazie sincero a tutti quanti». (Sarah)

«Ho apprezzato il clima, la positività che si respira a Villa Aurora. I corsi sono stati molto stimolanti, mettevano in gioco i corsisti e le loro capacità̀. Lo consiglierei a tutti quelli che vogliono avere un approfondimento della Bibbia e di Gesù». (Sara)

«Ho apprezzato l’impegno, lo studio e l’attenzione dei professori, che ci hanno rivolto con le loro lezioni. Ho apprezzato tanto le uscite culturali e il coinvolgimento, il dinamismo e la messa in pratica degli insegnamenti ricevuti (studi biblici, meditazioni, sermoni, radio)». (Martina Irene)

«Ottimi l’interesse degli argomenti trattati, la piacevolezza delle lezioni, l’ambiente sereno, pulito, facile da raggiungere». (Graziano)

«Ho trovato gli insegnanti preparatissimi in tutto ciò che concerne l’avventismo-Bibbia e anche al di fuori della materia. In principio sembravano austeri, ma nel proseguo delle lezioni capisci che siamo tutti uomini e non caporali». (Aldo)

«Ho molto apprezzato la disponibilità dei docenti, nonché lavoro e competenza. I corsi, nonostante fossero adatti a dei laici, sono stati veramente interessanti e hanno abbondantemente soddisfatto le mie richieste di conoscenza sui vari argomenti. Pregevole e degna di nota l’idea delle numerose applicazioni pratiche per fissare concetti e avere un’e- sperienza fattiva». (Francesco)

«Ho apprezzato praticamente tutto di questa esperienza a Villa Aurora; partendo dalla eccellenza della cuoca, quindi il cibo; i corsi proposti sono interessanti e soprattutto il clima di amicizia tra i corsisti e volontari». (Riky)

«Frequentare il corso laici è un po’ come tornare a scuola, con la differenza che per la prima volta nella mia vita ero molto felice di sedermi al banco e ascoltare le lezioni. Ho apprezzato moltissimo tutte le lezioni e la grande preparazione dei professori che sono riusciti a trasmettermi la voglia di continuare ad approfondire i temi trattati». (Francesca)

«Ho apprezzato l’elevata competenza dei docenti e la loro capacità di avvicinarci ai testi biblici facendoci riflettere allo stesso tempo sulla società e la vita. L’organizzazione seria e di livello universitario. La proposta di esperienze extra scolastiche che hanno spaziato dalla visita a una basilica cattolica alla sinagoga ebraica. Ho apprezzato anche la presenza di tante persone di differenti età̀ e nazionalità̀. Un’occasione per stringere nuove amicizie e confrontarsi lavorando in gruppo». (Veronica)

«Ho gradito molto l’accoglienza di tutti e la profondità dei temi». (Eduardo)

«Bella l’impostazione del corso, delle lezioni, della vita in comune. I professori sono molto competenti e disponibili, si dà importanza al lato didattico quanto a quello umano; ognuno è valorizzato nelle sue capacità e tutti si sentono utili in qualcosa. Posso dire solo cose positive e portare a casa un ricordo bellissimo e un grande arricchimento, con il desiderio di condividere con tutti queste cose che ho imparato e una nuova consapevolezza della mia fede e del mio compito per il mondo». (Mara)

«Un bel clima si è creato tra i professori e gli studenti. Ho apprezzato gli approfondimenti e le materie trattate». (Andrea)

«Il primo aspetto che mi ha colpito è la grande formazione teologica e storica dei docenti. Un altro aspetto da considerare è lo spirito di cordialità e accoglienza che si percepisce sia tra i docenti che tra coloro che collaborano a tutti i livelli, compresi i compagni di questo viaggio». (Mattia)

«I began to clearly develop an understanding of the Bible. The issues are all good and right taught. The lessons are clear and nice surrounded». (Rebecca)

«Mi sono trovato bene, soprattutto con coloro che abbiamo conosciuto. Ho apprezzato le persone, l’amicizia che abbiamo fatto, il cibo e anche le lezioni interessanti che abbiamo avuto». (Justine)

«Ho apprezzato molto l’accoglienza, il personale è molto gentile e disponibile». (Cedrick)

«Ho gradito l’ottima organizzazione e preparazione del corso e inoltre l’ottima armonia creatasi nel gruppo». (Sefora)

«Ho visto il giardino dell’Eden». (Lina)

I loro suggerimenti…
«Riguarda il gruppo “over” 50: coinvolgere! Meditazioni, apertura del sabato, scuola del sabato, sermoni, preghiere». (Sladana)

«Maggiore pubblicità̀ al corso all’interno della chiesa». (William)

«A mia detta preferirei avere orari lungo la giornata che concentrati solo durante la mattina». (Sara)

«Proporre un pomeriggio per conoscersi tra corsisti. Raccontare le proprie esperienze e il perché della frequenza del corso (ancora meglio se con i professori). Inserire un’ora di corso che studi l’etimologia delle parole principali del linguaggio cristiano». (Martina Irene)

«Un corso di approfondimento per il prossimo anno. Un corso online». (Graziano)

«Non cambiare in peggio ma rimanere sempre informati, accogliere ragazzi/e facendo loro lavorare la terra e utilizzandone i prodotti. Installare pannelli solari come ripari per parcheggi e recupero giovani senza dimora e senza fede». (Aldo)

«Considerare l’idea di avere un corso di follow-up per introdurre un livello successivo di preparazione un po’ più̀ qualificata, magari da fare l’anno successivo». (Francesco)

«Essendo a Firenze mi sarebbe piaciuta una gita culturale in città o in un museo (per es. Uffizi)». (Francesca)

«Nella comunicazione del corso, punterei anche sull’opportunità di invitare a partecipare amici fuori della chiesa, interessati ai temi biblici e teologici. Una bella sfida per imparare a confrontarci sempre più̀ con il mondo esterno». (Veronica)

«A mio parere questo corso di crescita e formazione è molto interessante e importante, quindi sarebbe bello instaurare una continuità̀ con approfondimento più̀ avanzato delle tematiche trattate, sempre nello spirito di amicizia e cordialità̀». (Mattia)

«Ripetere ancora questo corso». (Lina)

 

[Articolo pubblicato sul numero di maggio della rivista Il Messaggero Avventista]