Maol – Si è svolto nella sede della Chiesa avventista mondiale, a Silver Spring, il secondo vertice globale sulla cura e il mantenimento dei nuovi membri. Dal 5 al 7 aprile, i dirigenti hanno discusso, esaminato dati e cercato le ragioni che spingono le persone a uscire dalla propria chiesa locale. Dal 1965, il 39% dei nuovi membri ha lasciato la denominazione. Un duro colpo che ha reso urgente trovare i modi per invertire questo trend.

30 relatori sono intervenuti al summit e numerose discussioni hanno portato a una serie di risoluzioni nei vari campi del mondo.

«Se mia figlia fosse andata via di casa» ha affermato Geoffrey Mbwana, vicepresidente della Chiesa mondiale e responsabile proprio del settore Nurture and Retention, «avrei messo da parte il lavoro, la routine e qualsiasi altra attività, e avrei usato tutte le mie risorse per cercarla. fino a quando non l’avrei trovata e riportata indietro».

Dopo un’attenta presentazione dei dati, David Trim, direttore dell’Ufficio Archivi, Statistiche e Ricerca, si è rivolto ai leader. «Questi non sono numeri» ha detto «sono persone e sono le nostre famiglie».

È stato posto l’accento anche sull’importanza di avere dati accurati. «Come possiamo prenderci cura dei membri quando non ci accorgiamo di cosa accade nella loro vita» ha affermato Gerson Santos, segretario associato della Chiesa mondiale.

Molto è stato detto sul discepolato, piuttosto che sull’appartenenza, come migliore strategia per la crescita e il rafforzamento dei membri. I modelli industriali di evangelizzazione portano le persone attraverso un processo che termina con l’appartenenza. Suggerimenti sono emersi per uno spostamento verso un modello agricolo di discepolato, in cui la chiesa crea l’ambiente che porta a discepoli pienamente impegnati per Cristo.

Questo quadro agricolo, noto come Grow, è stato presentato da Jim Howard, direttore associato del Dipartimento Ministeri Personali e Scuola del Sabato della Chiesa mondiale. Il percorso comprende 5 fasi:

preparare il terreno del cuore con amicizia e servizio;

piantare il seme con conversazioni spirituali o con letteratura e media;

coltivare l’interesse spirituale con studi biblici continui;

raccogliere le decisioni con appelli a seguire Cristo ed essere battezzati.

salvaguardare il raccolto con il discepolato ininterrotto dei nuovi membri.

I dati presentati da Trim hanno rivelato che le persone non sono andate via perché non credevano più nella chiesa. Hanno preso questa decisione perché non sono riuscite ad ambientarsi nella comunità, non si sono sentite amate. La maggior parte di loro segue ancora ciò che accade nella chiesa e prenderebbe in considerazione l’ipotesi di ritornare se invitato.

“Ci sono milioni di avventisti non praticanti ed ex-membri di chiesa nel mondo. Credono già in molte delle cose in cui crediamo. Ci aspettano e possiamo raggiungerli e amarli con l’amore del Pastore e del Padre di Luca 15», ha concluso Trim.
[lf]

 

[Fonte: Sam Neves, Adventist News Network]