Vincenzo Annunziata – World Wide Web. 30 anni fa, il 12 marzo 1989, nasceva internet per essere utilizzata esclusivamente all’interno del Cern (Consiglio Europeo per le Ricerche sul Nucleare) e questo nuovo sistema di gestire i documenti fu valutato «vago ma interessante».

La Chiesa avventista italiana cominciò «timidamente» ad essere presente su Internet con una sola pagina all’indirizzo www.vol.it/Avventisti sin dal nel 1996, in una società che stava ancora prendendo confidenza con i moderni mezzi tecnologici che avrebbero cambiato le nostre abitudini e il modo di comunicare.
Internet, un sistema di condivisione dell’informazione che coinvolge molte categorie, commerciali e religiose, con aspetti che richiedono attenzione anche ai problemi degli utenti, cominciava a diffondersi qualche anno prima (1991) e, nel 1997, erano solo 10 milioni i computer connessi in rete, mentre oggi sono oltre due miliardi in tutto il mondo.

La posta elettronica, come fenomeno sociale, era comunque agli albori ed anche noi eravamo presenti con la newsletter Bia (Bollettino d’Informazione Avventista) creato con le prime e-mail che venivano usate all’epoca (Vol, Video On Line; e Iol, Italia On Line).
Poi, per Internet c’è stata una trasformazione continua. Il web 2.0 ha aperto la strada ai primi forum e, in seguito, ai social network (Facebook) e ai video (Youtube).

L’e-mail è ormai un pilastro della vita professionale delle persone.
Quante newsletter riceve periodicamente ognuno di noi? Forse anche troppe.

Una “vecchia” homepage del sito avventista

Qui potete vedere alcune vecchie homepage del nostro sito, mancano delle immagini, sono tratte da archivi conservati su Internet.

Ancora oggi la nostra chiesa italiana e mondiale utilizza Internet come un ulteriore mezzo per la diffusione della Parola, per informare, per farsi conoscere.

In Italia utilizziamo i siti web, le newsletter, i social network, i supporti multimediali, la radio, la tv via web.

Noi avventisti siamo convinti della necessità di un’informazione libera e confidenziale che solo la Rete è capace di dare.
Ellen White, pioniera della Chiesa avventista, oltre 150 anni fa è stata lungimirante nel vedere nell’istituzione della Scuola del Sabato uno strumento valido per il rapporto tra gli individui. Sicuramente, se ci fosse stata la Rete avrebbe utilizzato il social network per il dialogo.

 

Una homepage del sito avventista del 2002

Il social network è diverso dagli altri mezzi di comunicazione, permette di avere un’informazione a livello orizzontale e non verticale. Le notizie non piovono dall’alto ma sono gestite orizzontalmente da tutti i partecipanti. C’è un rapporto non unidirezionale, un dialogo.

La sfida odierna per la nostra chiesa è quella di una corretta gestione di questo strumento.

La rete ci dona il privilegio di condividere la nostra testimonianza personale con tutti coloro che sono connessi. Anche se è un approccio virtuale possiamo comunque raggiungere quelle persone che sono alla ricerca della verità attraverso questi strumenti.

Anche gli scritti dello Spirito di profezia ci dicono che dobbiamo utilizzare tutti i mezzi che il mondo ci mette a disposizione, ma vanno usati secondo le regole, rispettando le norme e conoscendone i punti deboli e forti.

La chiesa oggi deve comunque essere sempre al passo con i tempi nel seguire l’evoluzione tecnologica, questi strumenti si evolvono continuamente.

Il Signore di aiuti ad essere «padroni» della tecnologia, affinchè possa essere usata per far conoscere il messaggio di Gesù a tutti.

 

 

 

 

Una pagina del sito avventista con il sondaggio sul fumo

Guarda il video «Uso dei social media»