M14-Lentini laboratorio alle fonti della fedeDaniele Bastari/Maol – Il laboratorio «Alle fonti della fede» è una iniziativa nata dalla «confabulazione» di alcuni amici credenti, appartenenti a diverse confessioni, cristiane che hanno avvertito il bisogno di pervenire a una fede più viva, robusta e pratica, andando senza preamboli alla Parola dal cui ascolto viene la fede, perché questa fede di qualità «Viene dall’ascolto della parola di Cristo» (Rm 10:17).

Nel giro di un mese dall’elaborazione del progetto, abbiamo visto Dio facilitatore in azione, il quale ha coinvolto amministratori del Comune di Lentini (prezioso è stato il contributo della direttrice della biblioteca, Anna Ippolito) ad assumere il progetto come coproduttori, pure accollandosi tutte le spese di pubblicità, anche se la vera, più accattivante ed efficace pubblicità l’ha fatta chi ha creduto e partecipato con entusiasmo al progetto.

Martedì 21 aprile, alle 19.30, si è svolto il primo della serie di incontri che si concluderà il 16 giugno.

Nella sala di lettura della biblioteca di Lentini c’è posto per una trentina persone… e trenta ne sono venute, fra le quali un residuo qualificato di appassionati avventisti che, fin dall’inizio, il progetto lo hanno essi stessi fatto vivere nel loro cuore e nella preghiera.

Dopo alcuni preliminari in cui ho parlato del perché dell’iniziativa, ho «verticalizzato» sul tema che è «Il movimento di Gesù» in Marco; perciò è stato volutamente bypassato il tema spesso troppo cruciale della chiesa, che storicamente, negli scritti del Nuovo Testamento, verrà affrontato solo successivamente. È stato proposto solo il tema dell’attività di Gesù nella sua fase pre-ecclesiastica, che ha il vantaggio di mettere d’accordo tutti i credenti.

Perciò questo è stato il modo di procedere: fare scoprire Cristo che chiama al discepolato e coinvolge subito a «discepolare» chiunque ascolta la sua voce. Solo dopo un bel periodo di sequela si potrà scoprire la bellezza e le difficoltà, le aperture e gli impedimenti dell’esperienza ecclesiastica.

Fra i diversi discepoli che si sono presentati alla chiamata è emerso un simpatico gruppo di dolci signore specializzate in tisane, preparate con erbe officinali del luogo, che sono venute organizzate di tutto punto, con tanto di mortaio per triturare le erbe fresche, bollitori, tazzine ecc., e hanno spiegato, nel quarto d’ora di attesa accademico, quali erano le virtù salutari delle tisane che avremmo degustato. Esperienza straordinaria e propedeutica allo studio successivo del Vangelo. Il laboratorio è stato caratterizzato da domande, proposte interpretative e organizzative, interventi di persone qualificate.

Invito tutti i fratelli e le sorelle a pregare per questo progetto che risulta datato di quasi duemila anni, ma il cui primo e ultimo autore responsabile è Cristo, che è lo stesso ieri, oggi e in eterno!

Per scaricare la locandina del laboratorio, cliccare qui.