Emporio Solidale “Il Barco”: “Un sogno che si è realizzato”

Famiglia

HopeMedia Italia
Emporio Solidale “Il Barco”: “Un sogno che si è realizzato”

Conosciamo meglio la realtà che dà una mano alle famiglie in difficoltà nel territorio cesenate.

Il sostegno a chi vive una situazione di fragilità non passa soltanto da un pacco di pasta o legumi. Spesso nasce da un ascolto sincero e da un sorriso che può trasformarsi in una nuova amicizia. È questa la missione dell’Emporio Solidale “Il Barco”, una delle più importanti realtà sociali di Cesena e dintorni.

Nel 2025 l’Emporio ha accolto e sostenuto 531 persone appartenenti a 211 nuclei familiari, offrendo non solo beni di prima necessità, ma anche un luogo di accoglienza e accompagnamento capace di aiutare le persone più vulnerabili a riconquistare gradualmente autonomia e fiducia.

Situato in via Guido Rossa 140, in zona Torre del Moro, l’Emporio è il risultato di una collaborazione tra amministrazione comunale, servizi sociali e associazioni del terzo settore.

L’accesso avviene attraverso un sistema a punti assegnati in base alla composizione del nucleo familiare. In questo modo le persone possono fare la spesa liberamente, accompagnati dai volontari e orientati verso scelte alimentari equilibrate e salutari.

Negli ultimi mesi la quarta commissione consiliare del Comune di Cesena ha dedicato diverse sedute all’approfondimento dei principali temi sociali del territorio. L’ultima visita si è svolta proprio all’Emporio Solidale, per consentire ai consiglieri di conoscere personalmente una realtà che negli anni è diventata un punto di riferimento per centinaia di persone.

A seguito dell’incontro, il gruppo consiliare della Lega ha presentato un’interrogazione alla quale ha risposto l’assessora ai Servizi per la Persona e la Famiglia, Carmelina Labruzzo, illustrando l’attività svolta dall’Emporio: dei 211 nuclei familiari sostenuti nel 2025, 114 sono composti da cittadini italiani; 94 nuclei da cittadini stranieri o di origine straniera; 3 nuclei sono misti. Tra i beneficiari figurano anche 161 minori: 69 con cittadinanza italiana; 34 con cittadinanza italiana ma di origine straniera; 58 stranieri. Le persone con invalidità sono 87.

Un progetto che ha messo insieme più voci
L’Associazione Emporio Solidale “Il Barco” ODV-ETS nasce nell’estate del 2022. Il nome richiama un’antica tradizione contadina romagnola. Il “barco” era infatti il grande covone di grano frutto del lavoro condiviso delle famiglie mezzadrili che collaboravano per assicurare il sostentamento alimentare durante l’inverno. Un simbolo di solidarietà e aiuto reciproco che ben rappresenta lo spirito dell’Emporio.

A raccontare le origini del progetto è Giovanni Benini del coordinamento locale di ADRA, una delle associazioni fondatrici insieme ad ARCI Solidarietà, AUSER Volontariato, Croce Rossa Italiana, Campo Emmaus, Centro di Aiuto alla Vita, Mater Caritas e ODV Società San Vincenzo De Paoli.

“L’Emporio è una realizzazione fortemente voluta dall’assessorato ai Servizi sociali”, sottolinea Benini. “Se ne parlava già dieci anni fa. Come comunità avventista e come ADRA abbiamo partecipato attivamente alla sua nascita. È stato un percorso impegnativo, perché mettere insieme tante associazioni e l’amministrazione comunale non è stato semplice”.

Benini ricorda inoltre il significativo investimento che ha permesso di dare luce alla struttura. “Grazie anche ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il Comune di Cesena ha investito oltre 800mila euro per dar vita a uno spazio moderno e funzionale. Oggi l’Emporio è uno dei 28 presenti in Emilia-Romagna e siamo orgogliosi di aver contribuito alla sua nascita”.

L’impegno di ADRA, l’agenzia umanitaria della chiesa avventista, continua con la presenza costante dei volontari. “Ogni settimana quattro o cinque di loro partecipano ai tre giorni di apertura dell’Emporio, accogliendo le persone, organizzando il magazzino, reperendo i prodotti alimentari e collaborando alla gestione del servizio. Insieme agli altri volontari contribuiscono a portare avanti una realtà che rappresenta un aiuto concreto per tante famiglie”.


Un “market” che mette in primo piano la dignità delle persone
Per l’assessora Carmelina Labruzzo, l’Emporio è il coronamento di un progetto coltivato a lungo.
“È la realizzazione di un grande sogno che ha richiesto molti anni di lavoro. Con la collaborazione delle otto associazioni del territorio, tra cui ADRA che ha avuto un ruolo fondamentale, siamo riusciti a creare uno spazio accogliente dedicato alle persone e ai nuclei familiari più vulnerabili dell’Unione dei Comuni Valle Savio (che comprende Cesena, Bagno di Romagna, Mercato Saraceno, Montiano, Sarsina e Verghereto, ndr)”.

L’assessora evidenza come il valore dell’iniziativa non risieda soltanto nell’aiuto alimentare, ma nella possibilità di restituire consapevolezza del valore delle persone. “Non si tratta semplicemente di consegnare una sportina o una scatola di generi alimentari. Qui chi ha bisogno può fare la spesa come tutti, utilizzando però un sistema a punti. È una modalità che mette al centro la dignità della persona”.

L’Emporio promuove anche percorsi educativi grazie alla collaborazione di professionisti, come dietisti e nutrizionisti, che aiutano a costruire una spesa equilibrata.

Secondo Labruzzo, la struttura è anche un luogo capace di generare relazioni e opportunità. “L’Emporio è un moltiplicatore di possibilità. Non offre occasioni di crescita soltanto agli utenti seguiti dai servizi sociali e dalle associazioni, ma anche ai volontari, che qui hanno uno spazio di incontro, di amicizia e di partecipazione. Si è creata una vera comunità che, soprattutto dall’alluvione in avanti, ha saputo rafforzarsi e diventare un importante punto di riferimento per il territorio”.

Una comunità che cresce insieme
Nel 2025 hanno prestato servizio all’Emporio 59 volontari, di cui 39 appartenenti all’Associazione “Il Barco” e 20 provenienti dalle associazioni partner. Ciascuno ha dedicato mediamente 55 ore di attività durante l’anno.

L’esperienza cesenate dimostra come il contrasto alla povertà possa andare oltre la sola assistenza materiale, intessendo relazioni di qualità. Sperando che diventi un esempio replicabile anche in altre regioni.

A cura della redazione.

[Fonte e foto: ilrestodelcarlino.it e ilbarco.org]

HopeMedia Italia

Argomenti