Fermiamo la piaga della tratta di esseri umani

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Fermiamo la piaga della tratta di esseri umani

L’appello di ADRA e delle altre organizzazioni umanitarie riporta l’attenzione sulle cause e sull’urgenza di prenderci cura dei più vulnerabili. I minori rappresentano il 38% del totale delle vittime di traffici e schiavitù a livello globale. E i dati sono sottostimati.

Tutti i bambini e le bambine meritano la libertà di crescere in sicurezza, imparare senza paura e sognare il futuro. Ma milioni di piccoli in ogni angolo del mondo sono esposti a un terribile pericolo: lo sfruttamento da parte degli adulti. Una condizione che dipende da diverse circostanze avverse quali povertà, disuguaglianze, violenza, sfollamento e mancanza di opportunità.

La situazione nel mondo
A livello globale, nel 2025 l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine ha avviato 250 fascicoli di indagine sul traffico di esseri umani e sul traffico di migranti. Secondo gli ultimi dati disponibili per il 2022, è minorenne più di una vittima di tratta su 3 (il 38% del totale delle 68.836 persone coinvolte per cui è stata rilevata l’età, cioè oltre 26mila bambini e adolescenti). Un numero probabilmente sottostimato, poiché tanti casi non sono rilevati.

In Europa
Stando a Save the Children, sono circa 9.500 le vittime di tratta identificate nel 2024 nei Paesi dell’Unione europea, per lo più in Francia e in Italia, seguiti da Paesi Bassi e Germania. I minorenni risultano il 16% del totale dei casi individuati, con 1.555 sotto i 18 anni, in aumento rispetto al 2023 quando le vittime minorenni di tratta costituivano il 12,8% del totale, pari a 1.358 tra bambine, bambini e adolescenti. Nella grande maggioranza dei casi (77%) si tratta di bimbe e ragazze, in totale 1.194. Tra i minori il maggior numero di identificazioni si registra in Francia, con 488 casi, seguita da Romania (333) e Germania (230).

In Italia le vittime minorenni identificate nel 2024 sono 65, corrispondenti al 3,4% del totale delle vittime di tratta individuate. In poco più di un caso su due (54%) si tratta di bambine e adolescenti, pari a 35 minorenni.

I progetti di ADRA
In occasione della Giornata mondiale contro la tratta di persone, istituita il 30 luglio dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, l’agenzia avventista per lo sviluppo e il soccorso (ADRA) si è unita alle altre organizzazioni internazionali nel riconoscere che la protezione dei bambini inizia ben prima che si verifichi lo sfruttamento. Sebbene le operazioni di salvataggio e l’azione delle forze dell’ordine siano essenziali, prevenire la tratta significa affrontare innanzitutto le condizioni che rendono i minori vulnerabili. Questa convinzione è al centro della campagna di ADRA, “La giustizia inizia nell’infanzia“.

La giustizia, infatti, va coltivata da subito: quando i bambini hanno accesso all’istruzione. Inizia quando le ragazze possono andare a scuola senza paura. Comincia quando le famiglie hanno speranza per il domani e le comunità collaborano per proteggere i loro membri più fragili.

In Thailandia, il progetto Keep Girls Safe di ADRA contribuisce a ridurre il rischio di sfruttamento affrontando molte delle condizioni che possono rendere le ragazze vulnerabili. Attraverso l’istruzione, servizi di aiuto e il coinvolgimento del territorio, il programma fornisce alle giovani conoscenze, fiducia e opportunità che le aiutano a costruire un avvenire più sicuro. L’agenzia umanitaria avventista collabora inoltre con i genitori, gli insegnanti e i responsabili delle comunità locali per creare ambienti sicuri in ​​cui i bambini possano crescere e stare bene.

Il progetto thailandese è nato dalle esigenze individuate tra il 1998 e il 2004 per sensibilizzare e ridurre la vulnerabilità di donne, ragazze e ragazzi allo sfruttamento sessuale e alla tratta di esseri umani. L‘intervento ha aiutato oltre 200 ragazze attraverso i servizi di accoglienza e ha offerto assistenza finanziaria a 500 studentesse, consentendo loro di rimanere a scuola e di frequentare corsi di istruzione superiore. 

L’approccio dell’organizzazione umanitaria riflette un semplice dato di fatto: quando bimbi e ragazzi ricevono istruzione, sono protetti e sostenuti, sono meno esposti al rischio di sfruttamento.

L’impegno di ADRA nell’ambito dell’istruzione, della protezione dell’infanzia e dello sviluppo comunitario testimonia concretamente questa visione di giustizia. Dall’aiutare i bimbi a proseguire il proprio percorso educativo anche in contesti di crisi, al creare ambienti più sicuri per le ragazze, fino al rafforzamento delle famiglie e delle comunità, ogni intervento contribuisce ad affrontare le cause profonde della vulnerabilità che i trafficanti spesso sfruttano.

La giustizia, puntualizza il comunicato dell’organizzazione, “non significa soltanto intervenire dopo che il danno è stato compiuto. In occasione della Giornata mondiale contro la tratta di persone, ADRA rinnova il proprio impegno a edificare comunità in cui i bambini siano protetti, le famiglie sostenute e ogni persona possa vivere pienamente secondo il progetto di Dio. Perché la giustizia comincia dall’infanzia”.

“O uomo, egli ti ha fatto conoscere ciò che è bene; che altro richiede da te il SIGNORE, se non che tu pratichi la giustizia, che tu ami la misericordia e cammini umilmente con il tuo Dio?”, Michea 6:8.

[Fonti: adra.org e savethechildren.it. Adattato dalla redazione]
[Foto interna: Gianfranco Ferraro per Save the Children]

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