La decisione non apre una modifica delle dottrine o dei principi fondamentali della Chiesa avventista, ma avvia un processo per rendere il documento più chiaro, meno ripetitivo, adattabile ai diversi contesti e più utile per la vita e l’amministrazione delle comunità locali.
Durante il Consiglio annuale 2026 in corso a Silver Spring (USA), i delegati hanno approvato con 167 voti favorevoli e 32 contrari una proposta per avviare una revisione completa del Manuale di Chiesa, con l’obiettivo di sottoporre il testo aggiornato all’approvazione della Conferenza generale (CG) nel 2030.
Obiettivi della revisione
Secondo Gerson Santos, segretario associato della CG, il lavoro non mira a modificare le credenze fondamentali della Chiesa, ma a:
– semplificare la struttura del Manuale;
– eliminare ripetizioni e ridondanze;
– rendere il linguaggio più chiaro e coerente;
– distinguere meglio tra principi validi per la Chiesa mondiale e pratiche che possono variare da una regione all’altra;
– rendere il Manuale più pratico e utilizzabile dai dirigenti delle chiese locali.
Il presidente della Conferenza generale, Erton C. Köhler, ha precisato che “la nostra intenzione non è quella di modificare nulla di ciò in cui crediamo come chiesa”.
Procedura prevista
La revisione sarà coordinata dal Church Manual Committee (Comitato del Manuale di Chiesa), che ha già discusso il progetto nelle riunioni del 15 e 29 settembre 2026.
Il processo comprenderà le seguenti fasi:
– consultazione globale con dirigenti, pastori e altri utilizzatori del Manuale.
– sondaggi e raccolta di osservazioni per identificare punti da chiarire o migliorare.
– lavoro di una squadra ristretta di revisione, sotto la supervisione del Comitato del Manuale di Chiesa.
– valutazione teologica e amministrativa per garantire la coerenza con la missione e le credenze della Chiesa.
– possibile utilizzo di integrazioni delle Divisioni (le 13 aree amministrative della Chiesa nel mondo) per offrire indicazioni più specifiche ai diversi contesti culturali e legislativi, mantenendo però gli stessi principi generali.
Scadenze
Il calendario approvato prevede le seguenti tappe:
2026-2028: consultazioni a livello mondiale e redazione della bozza del nuovo Manuale di Chiesa.
Consiglio annuale 2028: presentazione della prima bozza completa.
2028-2029: revisione e perfezionamento del testo sulla base delle osservazioni ricevute.
Consiglio annuale 2029: esame finale del documento e inserimento nell’agenda della Sessione della Conferenza Generale.
Sessione della Conferenza generale 2030: discussione e voto definitivo dei delegati sul nuovo Manuale di Chiesa.
Alcuni elementi emersi nel dibattito
È stato ricordato che l’idea di una revisione complessiva era già stata proposta nel 2008 e nuovamente nel 2019, ma il processo è stato rallentato dalla pandemia del 2020.
Alla precedente Sessione della CG erano già stati approvati 29 aggiornamenti del Manuale.
Ted N. C. Wilson, ex presidente della Conferenza generale ha chiesto chiarimenti sul significato del termine “comprehensive” (“completo”), dichiarando il proprio sostegno qualora l’obiettivo fosse soprattutto migliorare chiarezza e sintesi del documento.
Diversi delegati hanno sottolineato l’opportunità di produrre un Manuale più snello, leggibile e facilmente applicabile nelle chiese locali di tutto il mondo.
[Fonte e foto: adventist.news. Tradotto e adattato dalla redazione]




