Uniti per la Colombia dopo il terremoto

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Uniti per la Colombia dopo il terremoto

ADRA fornisce assistenza nelle zone interessate dal sisma. Non risultano vittime né feriti gravi tra gli avventisti, solo danni ad alcune scuole e chiese.

In televisione e sui social scorrono le terribili immagini in arrivo dalla Colombia, colpita il 10 agosto da un violento terremoto di magnitudo 7.4 con epicentro nei pressi di San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó. La scossa, considerata la più forte registrata nel Paese dal 1979, è stata avvertita in gran parte del territorio nazionale, comprese Bogotá, Cali, Medellín, Pereira e Manizales, oltre che in Ecuador, Panama e Venezuela.

Mentre il bilancio dei danni e delle vittime continua ad aggravarsi, con più di 200 morti e più di 3mila feriti, la chiesa avventista e l’Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso (ADRA Colombia) hanno subito attivato i propri sistemi di monitoraggio e risposta per assistere le comunità sul posto.

I responsabili hanno comunicato che non risultano vittime né feriti gravi tra i membri di chiesa. “Ad ora non abbiamo ricevuto segnalazioni di incidenti gravi o decessi nel nostro territorio”, ha dichiarato il pastore Henry Beltrán, presidente dell’Unione colombiana del sud. “Continuiamo a raccogliere informazioni e restiamo attenti a qualsiasi necessità possa emergere”. I dirigenti della denominazione stanno mantenendo contatti costanti con le chiese locali per verificare la situazione di membri, pastori, dipendenti, scuole e altre istituzioni avventiste.

Beltrán ha espresso solidarietà a tutta la popolazione. “Restiamo pronti ad agire e a servire in qualsiasi modo sia necessario, accompagnando non solo i nostri membri di chiesa, ma anche le persone e le comunità colpite da questa emergenza”, ha affermato. Ha esortato a seguire le istruzioni ufficiali di sicurezza, a mantenere le precauzioni e a pregare per le famiglie che affrontano lutti, feriti, sfollamenti e perdite di ogni tipo. “Dio è il nostro rifugio e la nostra forza, un aiuto sempre presente nelle difficoltà”, ha concluso citando il Salmo 46:1.

Interventi sul campo
Tra le strutture danneggiate figura la scuola avventista CEA Cámbulos di Cali, dove il terremoto ha provocato danni ad alcune infrastrutture. Un edificio residenziale adiacente al campus è crollato durante la scossa. Gli studenti sono stati evacuati tempestivamente in un vicino campo sportivo e poi affidati alle famiglie. “Ringraziamo Dio perché non era ancora iniziata la ricreazione dei bambini, altrimenti la situazione avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia”, ha raccontato Jaime Moreno, responsabile dei giovani. “I bambini sono stati evacuati in sicurezza e, grazie a Dio, non ci sono state vittime”.

Anche il presidente della Federazione della Colombia del Pacifico, Jeisson Andrade, ha confermato che studenti e personale delle scuole avventiste di Cámbulos, El Cortijo e Alfonso López sono al sicuro.

Le valutazioni sul territorio hanno evidenziato danni anche alla chiesa avventista Emanuel Japón di Dosquebradas, nel dipartimento di Risaralda, e alla chiesa El Paraíso di Pereira, dove parte del tetto è crollata. In alcune zone si sono registrate interruzioni dell’energia elettrica, dell’acqua e delle comunicazioni telefoniche, rendendo più difficili le verifiche sul territorio. Nonostante ciò, la chiesa continua a monitorare la situazione ed è pronta a offrire sostegno alle famiglie interessate dalla calamità. “Rimaniamo attenti a ogni situazione affinché, come chiesa, possiamo essere le mani di Dio per coloro che in questo momento hanno bisogno di aiuto”, ha sottolineato Andrade.

La solidarietà si trasforma in speranza
ADRA Colombia, l’Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso, si è attivata dalle prime ore. In un comunicato ufficiale pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale qui, il direttore nazionale Jair Flórez ha dichiarato: “Informiamo la comunità che, in seguito ai recenti eventi sismici registrati nel Paese, il coordinamento locale di ADRA ha avviato i propri meccanismi di risposta per affrontare qualsiasi necessità umanitaria che possa emergere. Il nostro team è in costante comunicazione con le autorità competenti, gli organismi di gestione del rischio e i partner strategici, monitorando l’evoluzione della situazione e valutando i possibili impatti. Restiamo attenti agli sviluppi e pronti a fornire una risposta tempestiva e coordinata a sostegno delle comunità che potrebbero essere colpite”.

Flórez ha rivolto un appello alla popolazione affinché mantenga la calma e segua esclusivamente le indicazioni provenienti dalle autorità ufficiali e da fonti affidabili. “Ribadiamo il nostro impegno per la tutela della vita, la solidarietà e il servizio umanitario, lavorando in modo coordinato per rispondere rapidamente ogni volta che le circostanze lo richiedano”, ha aggiunto il direttore.

L’organizzazione ha dato il via al monitoraggio delle aree interessate dal terremoto e sta collaborando con le istituzioni nazionali e locali per valutare i bisogni delle comunità. Come parte della sua risposta iniziale, ADRA ha distribuito cash assistance cards (carte di assistenza in denaro) a 144 famiglie. Sta segnalando poi dei punti di ritiro di kit per l’igiene e per i beni di prima necessità nelle città colombiane.

Il direttore Flórez ha lanciato un appello generale alla solidarietà in tutto il mondo: “Quando un’emergenza colpisce le nostre comunità, la solidarietà si trasforma in speranza”. E ha invitato cittadini, chiese e sostenitori a contribuire agli interventi di assistenza sul suo sito qui, dove si può fare una donazione anche in euro.

[Fonte e foto: interamerica.org e adracolombia.org. Tradotto e adattato dalla redazione]

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