Quattro esperienze testimoniano le varie sfumature della missione in Italia. Dalle periferie di Milano alle città della Campania. Dal progetto intergenerazionale Chiesa Creativa alla mostra Bibbia Expo.
Sabato 19 settembre, nella chiesa avventista di Piazza Vulture a Roma è proseguito l’incontro con il presidente della Conferenza generale, Erton C. Köhler e con il presidente della Divisione intereuropea, Barna Magyarosi. Leggi la sintesi del programma del mattino qui.
Andrei Crețu, presidente dell’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno (UICCA), ha esortato a guardare alla missione evangelica non come a un concetto astratto, ma attraverso l’esperienza concreta di chi la vive: “Vogliamo parlare di missione con chi la missione la fa ogni giorno”. Sono seguiti quattro progetti, accomunati dal desiderio di condividere speranza e solidarietà. Nate sul territorio, in contesti differenti, le esperienze hanno mostrato come la missione possa assumere molteplici forme e incontrare le persone con bisogni e storie tutti diversi. Un esempio di quanto sta avvenendo in Italia.

Milano, una presenza che cresce nei quartieri
La prima testimonianza raccontata durante l’incontro è quella del pastore Bacilio Custodio Trinidad, responsabile della chiesa avventista di Milano Certosa e delle comunità di lingua brasiliana e latinoamericana del capoluogo lombardo. Insieme a un gruppo di volontari, Custodio (nella foto sopra, primo da destra) ha illustrato il percorso missionario nato da un interrogativo: come possiamo portare una presenza avventista, una chiesa, un gruppo, in ogni quartiere di Milano?
Ispirandosi al mandato di Gesù in Matteo 28, le comunità coinvolte hanno avviato un programma di formazione e mobilitazione dei membri di chiesa, giovani e adulti, con il sogno di far nascere nuovi punti di incontro e iniziative missionarie in città. Da questa visione sono sorti progetti nelle zone 7 e 8 di Milano, con particolare attenzione alle comunità latinoamericane, oltre ai gruppi attivi a Pioltello e Legnano.
A Pioltello, per esempio, la missione prende forma con gesti di aiuto tangibile: i volontari recuperano frutta invenduta dall’ortomercato e raccolgono materiale scolastico da donare alle famiglie in difficoltà. Un impegno che risponde a bisogni effettivi, ma che soprattutto coltiva legami, fiducia e relazioni sincere con gli abitanti del quartiere, coinvolgendo le chiese sul territorio.
“Cerchiamo di seguire l’esempio di Gesù, camminando accanto alle persone che diventano nuovi amici”, hanno spiegato i missionari di Milano, sottolineando come l’approccio nasca innanzitutto dall’ascolto e dalla vicinanza.
L’invito è stato rivolto a tutti. “Provate l’esperienza della missione”, ha detto una delle volontarie: “Arricchisce la vita, nutre la fede e diventa una fonte di ispirazione anche per gli altri, è un cammino aperto a ogni credente, ed è capace di trasformare tanto chi riceve quanto chi sceglie di mettersi al servizio”.


Un’onda spirituale in Campania
Tra le esperienze presentate sabato scorso c’è stata quella del pastore Samuele Barletta. La Campania, con quasi sei milioni di abitanti, è la regione più popolosa d’Italia dopo la Lombardia. Lì, la presenza della chiesa avventista si confronta con difficoltà apparentemente insormontabili se viste senza la lente della fede: sono sei le comunità organizzate, circa 246 membri e un solo pastore per l’intero territorio, con un avventista ogni 16mila abitanti in media.
“Siamo in una terra profondamente radicata nelle proprie tradizioni religiose”, ha evidenziato Barletta. Ma proprio in questo contesto stanno emergendo segnali sorprendenti: “Stiamo vivendo un’onda spirituale che ci sta mandando lo Spirito Santo. Speriamo che si trasformi in uno tsunami!”, ha commentato con entusiasmo il pastore locale.
Le nuove tecnologie, ha raccontato ancora, stanno aprendo porte inaspettate all’evangelizzazione. Sempre più persone entrano in contatto con le comunità tramite internet e i social media, telefonando per chiedere informazioni e confidare esperienze personali, sogni e visioni che le hanno spinte a cercare una comunità di fede. Molti desiderano approfondire il tema del sabato biblico e conoscere una chiesa che osservi il quarto comandamento.
Le risposte sono straordinarie. Negli ultimi tre anni, 140 persone hanno domandato di potere studiare la Bibbia e in 30 si sono battezzati. Toccante la testimonianza di Ulyana Ivantsiv (nella foto sopra con il pastore Barletta), una giovane che ha aperto il suo cuore ripercorrendo le tappe del suo cammino di vita. Dai momenti più bui fino a una nuova rinascita in Gesù.
In chiusura, il presidente Andrei Crețu ha annunciato una novità: la Conferenza generale e la Divisione intereuropea sosterranno nuovi progetti in Campania per accompagnare le numerose richieste di studi biblici, affinché la crescente domanda spirituale trovi ascolto, accoglienza e continuità nel tempo.

Chiesa Creativa, incontri intergenerazionali per bimbi e famiglie
La pastora Stefania Tramutola (nella foto sopra), direttrice dei Ministeri avventisti in favore dei bambini (MIB), ha illustrato il progetto Chiesa Creativa, un modello di incontro intergenerazionale ideato per abbracciare le famiglie di oggi, “meta-moderne” come le definirebbero i sociologi.
Nata nel Regno Unito con il nome di “Messy Church”, l’iniziativa non è un servizio di baby-sitting ma un tempo di comunione fraterna radicato su quattro pilastri: accoglienza, creatività, celebrazione e convivialità. Bambini, genitori, giovani e anziani partecipano insieme a incontri che uniscono attività artistiche, riflessione biblica, preghiera e condivisione del pasto, in un ambiente inclusivo e colorato.
“Chiesa Creativa è il momento in cui, una volta al mese, le famiglie vengono a passare del tempo piacevole e di qualità insieme, celebrando Dio attraverso la sua parola, la musica e la preghiera e condividendo gioiosamente il momento del pasto”, ha spiegato la pastora Tramutola. La sfida missionaria di oggi, ha poi sottolineato, “richiede nuovi linguaggi e nuove forme di incontro e di coinvolgimento totale di tutti noi”. Prima ancora di proporre un percorso di fede, Chiesa Creativa ascolta i bisogni delle famiglie, proponendo anche degli appuntamenti di approfondimento su temi quali genitorialità, salute, gestione dell’ansia, relazioni e uso dei social media e favorendo la nascita di legami autentici con la comunità cristiana ma anche di altre tradizioni come quella musulmana.
Avviato in Italia nel 2018 con le esperienze pilota di Latina e Pesaro-Urbino, il progetto è oggi attivo o in fase di sviluppo a Lentini, Ragusa, Potenza, Torino e Livorno, con nuove aperture previste in altri contesti urbani. L’obiettivo, ha aggiunto la direttrice, “non è solo organizzare eventi per bambini, ma coltivare comunità intergenerazionali centrate su Gesù, capaci di accompagnare le famiglie in un percorso di crescita spirituale e relazionale: la missione può passare anche da una tavola condivisa o da un laboratorio creativo”.

Bibbia Expo, la mostra itinerante delle Scritture
La parola è passata al pastore Daniele Benini, coordinatore di Bibbia Expo, la mostra itinerante dedicata alla storia e alla cultura delle Scritture. Da anni la rassegna viaggia tra città e borghi accompagnando i visitatori in un percorso immersivo tra antichi manoscritti, riproduzioni storiche, reperti, curiosità e mezzi multimediali che raccontano l’attualità del testo biblico per tutti noi oggi.
Promossa dalla Chiesa avventista e dalla Società Biblica in Italia, l’iniziativa è nata in Spagna nel 2010 ed è arrivata in Italia nel 2017. Da allora sono state realizzate 71 edizioni nel nostro Paese. Il pastore Benini ha sottolineato come non sia soltanto una mostra, ma un vero progetto missionario comunitario che, tra preparazione, svolgimento e prosieguo, può coinvolgere oltre 90 volontari e fino al 70% dei membri di una chiesa locale. “Ogni comunità dovrebbe programmare Bibbia Expo tra le attività del proprio anno ecclesiastico”, ha affermato, definendola uno strumento efficace per creare ponti con il territorio e incontrare persone che normalmente non frequentano una chiesa.
Riprendendo il modello evangelistico di Gesù, Benini ha spiegato come l’annuncio passi attraverso diverse fasi: preparare il terreno, seminare, coltivare, raccogliere e conservare. Bibbia Expo si colloca soprattutto nelle prime due tappe, preparazione e semina, per creare relazioni di fiducia, superare i pregiudizi verso la Bibbia e la fede cristiana e avvicinare le persone alle Scritture in modo rispettoso e coinvolgente.
Un ruolo importante è svolto anche dalla comunicazione digitale e dalla copertura dei media locali e nazionali che ne amplificano la portata espandendo il messaggio biblico oltre i confini dell’evento. Un progetto in divenire, quello di Bibbia Expo, che sarà presto arricchito con altri materiali, modelli storici e proposte a corredo.

I colori della speranza
A concludere gli interventi è stato il presidente della Chiesa avventista mondiale, Erton C. Köhler, con una preghiera rivolta all’opera di evangelizzazione e di servizio in Italia.
Il pomeriggio di sabato 19 settembre è stato molto più di una semplice carrellata di attività e progetti: un momento di gratitudine e incoraggiamento reciproco. Dalle idee più semplici a quelle più strutturate, ogni esperienza svela una presenza che si fa un po’ più vicina e cerca di andare incontro a chi ha sete di speranza e di senso.
A cura della redazione.




