Patrizia Evola – Il 31 dicembre è il giorno della grande festa celebrata da tutti anche dai non credenti. Daniele mi chiede di accompagnarlo nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Parma dove deve incontrare una giovane ragazza che ha tentato il suicidio. Sono reticente ma lo accompagno. Il pastore è accolto come un dono e organizziamo in breve un programma per gli ospiti che sono felici di poter parlare con noi e vivere un’occasione di spensieratezza. Dopo i colloqui individuali, portiamo loro un pandoro e una bottiglia di spumante analcolico, apprezzato anche dallo staff medico e, uscendo, decidiamo che è necessario ripetere l’esperienza coinvolgendo la chiesa: ora è veramente festa!