Maol – Scene di distruzione arrivano dall’Albania ferita il 26 novembre da un terremoto di magnitudo 6.3 che ha colpito soprattutto le città di Durazzo e Kruja, e il villaggio di Thumana. Al momento il bilancio è di 31 morti, 650 feriti e un numero imprecisato di dispersi. I soccorritori lavorano per trovare e salvare le persone ancora vive sotto le macerie, e per estrarre i corpi.
“Non possiamo ancora entrare in aree specifiche a Durazzo e Thumana a causa degli interventi dei militari e delle squadre di emergenza” spiega Altin Rexhepi, direttore nazionale di Adra (Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso) in Albania “La cosa positiva è che il nostro ufficio non ha subito lesioni ed è sicuro, così possiamo coordinarci con le autorità locali”.

Leo España, presidente della Missione avventista del settimo giorno in Albania, informa che i membri di chiesa stanno bene, ma vi sono gravi danni ad alcuni edifici e case, specialmente a Durazzo, vicina all’epicentro del terremoto.

“Stiamo pregando” afferma il past. España che ringrazia per i messaggi di solidarietà ricevuti. L’invito a unirsi nella preghiera per l’Albania è rivolto a tutti, singoli e comunità.

Il terremoto ha sollevato di 10 centimetri il suolo intorno a Durazzo e lo sciame sismico continua, con punte di magnitudo 5. La popolazione ha paura e preferisce rimanere in strada, nelle tende allestite dalla Protezione civile.

Adra ha iniziato a distribuire materassi, coperte, cibo e acqua potabile alle comunità rom e agli abitanti di Thumana. Uno dei bisogni più urgenti sono le tende, soprattutto per le comunità rom. “Non ricevono alcun aiuto dal governo né da nessun’altra istituzione se non da Adra Albania” spiega Rexhepi “Il nostro team è al lavoro per costruire un piccolo campo profughi per loro. Nel frattempo, distribuiamo pasti a 50 persone nella città di Kruja, le cui case sono state gravemente danneggiate”.

Ci sono 439 avventisti in Albania, che offrono il loro contributo alla collettività con programmi di salute ed educazione. A Tirana, Adra Albania gestisce un asilo molto apprezzato dai residenti, frequentato da bambini dai 3 ai 6 anni. La struttura era vuota al momento del sisma, avvenuto alla 4 del mattino ora locale, ma non ha subito danni. Ai progetti dell’asilo, situato in una zona periferica della capitale, partecipa anche l’agenzia umanitaria avventista italiana.

«Adra Italia esprime vicinanza e solidarietà alle famiglie colpite» afferma il direttore, Dag Pontvik, dal sito dell’agenzia «e sostiene, attraverso le donazioni e insieme al network Adra, l’intervento che Adra Albania sta portando avanti».

Chi desidera, può donare nei seguenti modi:

– Conto corrente bancario IBAN: IT 95 E 01030 03203 000000866909

– Conto Corrente Postale n. 160 800 04 intestato a Adra Italia, Lungotevere Michelangelo, 7 – 00192 Roma

Importante: specificate nella causale «Terremoto Albania».

«Grazie per il tuo sostegno e le preghiere in supporto della popolazione colpita» conclude il direttore di Adra Italia.
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[Foto: Adra Albania]