Sara Furnari – Nel Parco storico rurale e ambientale «La Grancia», in Basilicata, messo a disposizione dall’amministrazione comunale di Brindisi di Montagna (Pz), le numerose tende montate dal 5 al 7 maggio confermano il gran numero dei partecipanti, peraltro aumentato rispetto allo scorso anno, al raduno dell’Associazione italiana scout avventista (Aisa) del Campo Sud.

Sono presenti, infatti, 42 Tizzoni, 36 Esploratori, 48 tra animatori, accompagnatori e ospiti, 5 mascotte, per un totale di 131 persone. Nonostante l’Aisa sia gestita dalla chiesa e inserita nelle sue attività ecclesiali, su 78 ragazzi intervenuti, solo 36 hanno almeno un genitore avventista. Dimostrazione questa che siamo tutti in cammino verso la conoscenza e la condivisione, e che i club sparsi sul territorio di riferimento svolgono un buon lavoro di accoglienza e serietà.

Dal campo, immerso nello splendore della natura, si gode anche la vista del castello di Brindisi di Montagna, che tutti gli scout raggiungeranno in una lunga escursione, per poi giocare in paese insieme agli abitanti, tanto cordiali e ospitali, felici della nostra visita.

Con noi ci sono il direttore nazionale GA e Aisa, Ignazio Barbuscia; il direttore Aisa del Campo Sud, Stefano Calà; i collaboratori e gli accompagnatori dei ragazzi di Altamura-Gravina, Avigliano, Bari, Cassano, Cellole, Conversano, Cosenza, Plaesano, Potenza, Gaeta, (solo tre club assenti), per vivere ogni istante all’insegna dell’armonia. Inoltre, niente è mancato anche dal punto di vista meteorologico: dalle nuvole alla pioggia, per lasciare posto a vento e sole.

Soprattutto non è mancato il messaggio spirituale preparato da Lidia La Montanara e da suo marito, Precious Bornerges Odomankoma, i quali con dedizione si sono rivolti ai Tizzoni. Il direttore del Campo Sud, Petru Nyerges Danci, ha parlato con profondità agli Esploratori. Tutti hanno condiviso la Parola con entusiasmo ed esperienze personali, al fine di conoscersi sempre più e fornire nuovi strumenti necessari in questa vita.

Utili i fuochi accesi per preparare i pasti; fantastico sentire giocare costantemente bambini e ragazzi, vederli ridere e stare bene; divertente e desiderato il gioco notturno che ha visto i partecipanti in gran fermento. In questi incontri c’è sempre tanta voglia di arrivare, incontrare, vivere, confrontarsi e volersi bene.

Infine, stanchi e soddisfatti, si torna a casa più ricchi di sorrisi, parole costruttive, amicizie in crescita e nuove, e con il desiderio di trovarsi ancora.