Mariarosa Cavalieri – In questo periodo, in cui siamo molto presi dalle difficoltà createsi nel nostro Paese a causa del coronavirus, il rapporto delle missioni è forse stato messo in secondo piano per le necessità di una liturgia ridotta; tuttavia è uno strumento prezioso per noi credenti italiani, oggi. Grazie alle storie che esso contiene, possiamo trasmettere un forte desiderio missionario e un solido senso identitario sostenendo i progetti della Chiesa mondiale.

Questo trimestre conosceremo esperienze vissute nei territori della Divisione Asia del sud, che comprende nazioni quali Bhutan, India, Maldive e Nepal. La regione ospita 1,4 miliardi di persone, tra cui 1,6 milioni di avventisti. Vi è un rapporto di 1 avventista ogni 872 persone. Qui sono in atto undici progetti che beneficeranno delle nostre offerte e offriranno soccorso materiale e spirituale. Per conoscerli nel dettaglio, consultate il materiale a disposizione che contiene storie, informazioni e immagini appassionanti, completato da coinvolgenti video missionari, il tutto prodotto da un lavoro di squadra tra Edizioni Adv, HopeMedia Italia e Dipartimento Ministeri Personali e Scuola del Sabato.

Scarica qui i rapporti missionari per adulti e bambini

 

L’intervista
Abbiamo intervistato il fratello Andrew McChesney, il responsabile mondiale che cura il materiale per le missioni, per conoscere meglio il legame fra le missioni e l’evangelizzazione in Italia.

Mariarosa Cavalieri: Il momento dedicato ai rapporti missionari è una tradizione nella nostra Chiesa. In questi ultimi anni, l’interesse dei membri è sempre vivo oppure è calato?
Andrew McChesney: Le storie missionarie ci ricordano con forza l’opera straordinaria che Dio compie per toccare i cuori delle persone di tutto il mondo. Ho viaggiato in decine di Paesi e ho ascoltato con le mie orecchie queste storie di vita. Ho incontrato persone abbienti e poverissime, chi aveva ottenuto il massimo dal sistema scolastico locale e persone analfabete. Ex alcolisti, tossicodipendenti, atei, stregoni. Nonostante la diversa provenienza culturale, religiosa ed economica, ho notato una cosa comune a tutte le situazioni: ciascuno è andato alla croce di Cristo, ha accettato il sabato biblico e ha deciso di condividere con altri la fede che si era accesa nel suo cuore. Quando siamo testimoni di un simile miracolo che si ripete a non finire, come possiamo dubitare del fatto che Gesù sta per tornare?

Le storie missionarie ci ricordano la potenza del vangelo di Cristo. Alcune chiese forse non sono familiari con i rapporti delle missioni, tuttavia i membri possono trovare le storie disponibili online. Scrivo almeno 39 storie per ogni trimestre. Tredici provengono da tutto il mondo, in alcune Divisioni sono inserite nel lezionario per adulti; altre tredici, poi, sono quelle che compongono il rapporto missionario per adulti e giovani, che ogni trimestre si focalizza su una delle Divisioni in cui la Chiesa è organizzata; infine, altre 13 storie vanno nel rapporto missionario per i bambini, che contiene anche ricette, canti, giochi e notizie.

Tutte queste storie sono presenti sul sito ufficiale della Scuola del Sabato e disponibili in lingua inglese su iTunes e Google Play. I pdf dei rapporti missionari possono essere scaricati in inglese, spagnolo e portoghese su adventistmission.org/mission-quarterlies (in italiano, vedi link in alto, prima dell’intervista, ndr). Ma vi è anche altro materiale supplementare, come foto e video, che potrete trovare sulla nostra pagina Facebook bit.ly/fb-mq e su bit.ly/missionspotlight (in italiano, sempre sul sito dei MMPP e SdS, ndr).

M. C.: Perché i rapporti missionari sono importanti per noi avventisti, per i nostri membri? In questo momento di pandemia ci sono altre priorità?
A. McC.: Le offerte per le missioni sono la linfa della missione della Chiesa avventista nell’adempimento del suo mandato di predicare il vangelo a ogni creatura (Marco 16:15). Le offerte intervengono in tutto quello che non è possibile realizzare con le decime: fondano chiese, contribuiscono alla costruzione e al mantenimento delle scuole, producono pubblicazioni in varie lingue e supportano l’evangelizzazione in prima linea in Paesi e città ancora mai raggiunti. Come ufficio che si occupa delle missioni della Chiesa avventista, diciamo spesso che proclamare il messaggio dei tre angeli, che ci dice che il ritorno di Cristo è vicino, è come un’automobile che ha bisogno di benzina per andare avanti. Le offerte per le missioni sono quel carburante che proietta in avanti quasi ogni parte della missione della Chiesa.

Durante la pandemia è ancora più importante ricordarsi delle offerte per le missioni; le nostre offerte non solo portano benedizioni a chi vive in altri territori, ma anche a chi vive in Italia. La prosperità dell’evangelizzazione in Italia dipende dalla generosità nel portare le offerte per le missioni in altri Paesi. Ellen G. White, una dei principali pionieri del movimento avventista, nel 1900 ha detto: «La prosperità dell’opera qui da noi dipende in gran parte… dall’influenza riflessa del… lavoro svolto nei Paesi lontani»- Testimonies to the Church, vol. 6, p. 27.

Ellen G. White ha fatto questa dichiarazione in un periodo in cui alcuni responsabili si chiedevano se fosse saggio mandare denaro in altri Paesi anziché trattenerlo in patria. Tuttavia, lei credeva fermamente nell’«influenza riflessa», in cui la generosità verso le nazioni straniere promuove il successo in patria. Per esempio, il 30 dicembre 1987 scrisse: «Bisogna apprezzare lo spirito missionario. Il messaggio di misericordia va portato a coloro che non lo conoscono. Molti lo accetteranno e rifletteranno sugli altri la luce e la verità che hanno ricevuto. In questo modo la chiesa può godere dell’influenza riflessa di estendere l’opera alle regioni oltre i confini» – Letters and Manuscripts, vol. 12.
Ellen G. White usò l’espressione «regioni oltre i confini» per indicare l’opera missionaria al di fuori dell’America del nord.
Le convinzioni di Ellen White sono supportate dai dati. Non molto tempo fa, David Trim, direttore dell’Ufficio Archivi, Statistiche e Ricerca della Conferenza Generale, ha analizzato cinquant’anni di dati su decime, offerte e appartenenza alla chiesa per verificare se ci fosse questo legame; il risultato è stato che dati evidenti mostrano il legame diretto tra la generosità verso le missioni e la prosperità della testimonianza nel proprio contesto.

M. C.: Perché nel quarto trimestre 2020 gli undici progetti sono tutti a supporto dell’India e perché riguardano tutti la scuola e l’educazione? Quali sfide si incontrano in questa Divisione?
A. McC.: La Chiesa avventista ha cominciato a raccogliere regolarmente offerte per le Missioni alla fine del 1800, e dal 1912 l’offerta incluse anche il tredicesimo sabato, un’iniziativa della Conferenza Generale intesa a mettere in luce specifiche regioni del mondo e progetti di missione. I primi beneficiari di questa offerta furono le città dell’India. Nel quarto trimestre 2020, sarà la Divisione dell’Asia del sud, che comprende Bhutan, India, Maldive e Nepal, a beneficiare dell’offerta del tredicesimo sabato. La regione ospita 1,4 miliardi di persone, inclusi 1.607.719 avventisti. Vi è un rapporto di 1 avventista ogni 872 persone. Raggiungere 1,4 miliardi di persone è un’enorme sfida che può essere realizzata solo con l’aiuto di Dio. Come parte di questo impegno, la Divisione Asia del sud ha selezionato 11 progetti in India per ricevere la tredicesima offerta del sabato. La Conferenza Generale ha successivamente approvato i progetti. Grazie per considerare un generoso contributo all’offerta del tredicesimo sabato nell’ultimo sabato di dicembre

M. C.: Hai un messaggio conclusivo da rivolgere alla nostra Unione italiana
A. McC.: Il fatto che io sia un grande supporter dell’offerta per le missioni è dovuto alla mia esperienza personale. Parecchi anni fa, avevo dei problemi economici. Avevo cambiato lavoro e il mio stipendio si era ridotto notevolmente, ma le mie abitudini di spesa erano rimaste le stesse. Di conseguenza, sono sprofondato nei debiti. Dopo aver restituito la decima, avevo a malapena ai soldi per saldare i conti. Mi sentivo male. Prima di cambiare lavoro, ero solito dare tre decime: il 10% del reddito lordo come decima, il 10% lo dedicavo alle offerte e davo un altro 10% in beneficenza. Ora restituivo solo la decima.

Ho preso la calcolatrice e ho verificato quanto tempo ci sarebbe voluto per saldare i debiti: almeno quattro anni. Non volevo aspettare così a lungo. Poi ho pensato: «Perché aspettare?». In Malachia 3, Dio ci sfida a metterlo alla prova con le nostre decime e offerte. Con un respiro profondo, ho deciso di iniziare a dare una altro 10% del mio reddito lordo all’offerta missionaria della Scuola del Sabato. Ho pensato: «Forse Dio aprirà una finestra di paradiso e troverà il modo per aiutarmi». Cercavo un lavoro extra per arrotondare, ma passò un altro mese senza alcuna notizia. Ma sapete cos’è successo? Dieci mesi dopo aver iniziato a dare le offerte per le missioni, ero libero da debiti! È difficile spiegare cosa sia successo. Questa è la matematica di Dio.

Dio non mi ha mai dato soldi extra; invece, ha reso la mia vita più… economica attraverso delle benedizioni. Ecco un esempio. Poco dopo aver iniziato a portare le mie offerte, ho dovuto acquistare un biglietto aereo per andare da mio padre che era malato. Il biglietto di andata e ritorno, acquistato all’ultimo minuto, solitamente sarebbe costato 250 dollari, ma l’ho trovato a soli 110. Inoltre, per andare in aeroporto avrei dovuto pagare una corsa con Uber, invece un amico si è offerto di accompagnarmi e ho risparmiato anche questa somma. Ancora, degli amici mi hanno invitato a stare provvisoriamente nella loro stanza per gli ospiti, e non ho dovuto pagare l’affitto. L’elenco delle benedizioni potrebbe continuare all’infinito.

Io ci credo. Dio benedice chi si mette a sua disposizione, dandoci più di quanto potremmo mai chiedere o immaginare. Portiamo le nostre offerte per le missioni; questo porterà benedizioni a tante persone, ma saremo noi a ricevere le più grandi!

Un caro saluto a tutta l’Unione italiana, da Andrew McChesney.