Roberta Chiarappa – Il 9 luglio, Rino Galletti si è addormentato nel Signore, all’età di 96 anni, dopo aver vissuto 72 anni di matrimonio con la sua amata consorte, Piera.

Martedì 10 luglio, la comunità pisana ha dato l’ultimo saluto a questo pioniere. Rino fu battezzato nel 1949, insieme alla sorella Giuseppina e alla moglie Piera. In quegli anni, la chiesa non c’era più, infatti il suo battesimo coincise con la scomparsa dell’ultimo membro  della comunità avventista dell’anteguerra.

A Pisa, la chiesa nacque nel 1913, curata dal past. Giovanni Lippolis, ma dopo qualche tempo, piano piano, si estinse. Fino al ritorno di Rino dal fronte. Partito cattolico convinto, Rino ritornò convertito alla fede avventista e la testimoniò con fervore e dedizione. Nacque cosi un piccolo gruppo che si riuniva in casa Galletti, nei primi anni, e in casa del cognato, Lorenzo Puglisi, negli anni seguenti.

Nel 1954, il gruppo venne ufficializzato con una cerimonia presienduta dai pastori Luigi Beer e Ismaele Rimoldi, al quale fu assegnata la cura del gruppo. Nel 1956, le riunioni iniziarono a tenersi finalmente nel primo locale, in Borgo Stretto, ma non essendo fornito di una vasca battesimale, i battesimi si tenevano ancora nel fiume Arno.

La chiesa continuava a crescere grazie anche all’afflusso di fratelli dal sud Italia. Negli anni ’60, la comumità si trasferì nel primo locale con vasca battesimale (anche se gonfiabile), in Lungarno.

Nel 1968 o 1969, si svolse la cerimonia di inaugurazione del primo locale di proprietà, in via P. Gori, con scuola elementare annessa.

Rino è stato e rimarrà un pilastro importante per la nostra comunità che ha servito con dedizione come tesoriere e anziano per tanti anni, fino alla comparsa della malattia, sedici anni fa. L’infermità non gli ha impedito di interessarsi costantemente della salute della sua chiesa.

Sentite condoglianze vanno alla moglie Piera, ai figli Daniela, Gabriele e Ismaele, ai quali dedichiamo i versi di Apocalisse 22: 12-14.