Claudio Coppini – Ho inviato al pastore della mia chiesa di Firenze, al presidente dell’Unione e al fratello Corrado Cozzi poche righe di ringraziamento dopo 15 anni ininterrotti della mia presenza nella chiesa. Desidero condividerle.

Sono passati 15 anni dal mio arrivo a Villa Aurora e nella chiesa avventista. Era il marzo 2003 quando fui colpito da un annuncio radio che invitava a partecipare a un ciclo di conferenze, per me rivelatesi «galeotte», su Saulo da Tarso (che poi diventerà l’apostolo delle genti, già da allora il mio preferito). Ricordo ancora oggi con viva emozione e coinvolgimento quegli incontri e i relatori di ciascuna serata: Raffaele Battista, Giovanni Fantoni, Giuseppe Marrazzo, Hanz Gutierrez, Filippo Alma, Rolando Rizzo. Per me quelle serate furono formidabili e in una lettera che scrissi e consegnai ai relatori l’ultima sera, le definii come 6 cene paoline.

Di acqua ne è passata sotto i ponti e chi l’avrebbe mai detto che, da quei giorni lontani, oggi sarei stato ancora qui con lo stesso entusiasmo, convinzione e amore. Eppure ci sono, consapevole di un percorso fatto che mi commuove e mi responsabilizza sempre più nella sequela di Cristo, nell’amorevole impegno verso la nostra comunità e con uno sguardo attento alla città che ci ospita. Ma la cosa che più tengo a manifestarvi e a manifestare pubblicamente è il mio profondo ringraziamento a tutti e a ciascuno per avermi fatto sentire dal primo istante a casa, uno di famiglia.

È un ringraziamento senza fine all’amore di Gesù, reso evidente anche attraverso di voi; amore e disciplina che mi hanno permesso di rimettere insieme diversi pezzi della mia vita fino a prendere consapevolezza dei miei talenti e di imparare a maneggiarli. Ci sono state delle situazioni difficili, faticose e anche dolorose, ma non è venuta mai meno la fiducia, e la speranza con la maturità degli anni si è fatta più ardente.

Ho tante belle relazioni di amicizia e di fraternità che valgono più di un tesoro. A proposito di tesoro vi rivelo un segreto che ha a che fare con un versetto biblico e me.

«Perché là dov’è il tuo tesoro lì sarà anche il tuo cuore» (Mt 6:21). 15 anni fa mi immersi per diversi giorni dentro questo versetto e alla fine ne uscì parola viva, incandescente…

E da quel momento decisi che il mio tesoro era Cristo e la sua chiesa.