Giuseppe Marrazzo – In Svizzera è passato con una stragrande maggioranza il referendum promosso da Thomas Minder, piccolo industriale che produce materiale per l’igiene dentale, per stabilire un tetto agli stipendi dei manager e ai superbonus per la loro buonuscita. La percentuale di circa il 68 per cento indica un vero plebiscito popolare con il quale la ricca Svizzera ha ritenuto opportuno interrompere quel meccanismo perverso che permetteva ai consigli di amministrazione compiacenti di stabilire l’ammontare dei bonus e degli stipendi. Da ora in avanti sarà l’assemblea degli azionisti ad avere questa incombenza.

Tutti ricordiamo che quando 5 anni fa ci fu la bancarotta della Lehman Brothers, l’ultimo amministratore delegato e presidente, Richard Fuld, chiese una liquidazione a parecchi zeri. Molti quotidiani dell’epoca gridarono allo scandalo.

In Italia, a partire del 1° gennaio 2011 venne applicata una supertassa del 5 per cento a salari e pensioni compresi tra 90.000 e 150.000 euro lordi annui, dopo questo tetto si applicava il prelievo del 10 per cento. In ottobre 2012 la Corte Costituzionale ha ritenuto questo prelievo un atto incostituzionale perché riguardava una singola categoria, quindi discriminatorio.

In coincidenza della crisi politica che rende il futuro incerto e della crisi economica che fa dire ai ministri del tesoro e ai capi del governo che questa è l’epoca dei sacrifici e di nuove gabelle per i poveri e tartassati cittadini. Nel frattempo, però, l’esercito dei Paperon de Paperoni non rinuncia alle mega prebende, emolumenti, compensi e retribuzioni vari.

Brava la Svizzera!

Viene in mente una pagina tratta dall’epistola di Giacomo in cui si chiede ai ricchi di «piangere». Lo fanno da sempre il pianto dei coccodrilli, ma l’autore della lettera del primo secolo ha ancora oggi un che di profetico: «A voi ora, o ricchi! Piangete e urlate per le calamità che stanno per venirvi addosso! Le vostre ricchezze sono marcite e le vostre vesti sono tarlate. Il vostro oro e il vostro argento sono arrugginiti, e la loro ruggine sarà una testimonianza contro di voi e divorerà le vostre carni come un fuoco. Avete accumulato tesori negli ultimi giorni. Ecco, il salario da voi frodato ai lavoratori che hanno mietuto i vostri campi, grida; e le grida di quelli che hanno mietuto sono giunte agli orecchi del Signore degli eserciti. Sulla terra siete vissuti sfarzosamente e nelle baldorie sfrenate; avete impinguato i vostri cuori in tempo di strage. Avete condannato, avete ucciso il giusto. Egli non vi oppone resistenza» (Gc 5:1-6).