Maol – È ormai iniziato il conto alla rovescia per la quarta edizione del Forum Permanente per l’Evangelizzazione (Fpe), un appuntamento importante in cui scambiare esperienze e apprendere modi di condividere il vangelo. Lo speciale fine settimana, organizzato dall’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno (Uicca), si terrà a Firenze, dal 30 novembre al 2 dicembre, sul tema «Meravigliosa creatura. L’Evangelo nello stile di vita e nella salvaguardia della creazione».

Workshop
Sono in programma cinque workshop, tenuti da diversi ospiti, per approfondire gli aspetti dell’argomento:
– Spiritualità e salute, tenuto da H. Gutierrez, F. e M. Brocadello.
La tradizione avventista ha sviluppato una particolare sensibilità teologica circa il nesso tra spiritualità e salute. Sin dai primordi del nostro movimento, le strutture mediche – sanatori, cliniche – sono nate parallelamente alle strutture evangelistiche – chiese, case editrici. Gli avventisti del settimo giorno spesso sono socialmente riconosciuti per i programmi evangelistici che promuovono uno stile di vita salubre, coerentemente con le credenze teologiche che la chiesa ha tematizzato.
In un tempo come il nostro, in cui l’elevata attenzione alla cura del corpo è non di rado associata a percorsi spirituali, come determinate discipline New Age hanno mostrato, possiamo ripensare il nostro messaggio in chiave evangelistica? In che modo la riforma sanitaria, come tradizionalmente declinata dalla nostra chiesa è ancora profondamente innervata da una forte motivazione biblica e spirituale? Quali rischi corre la nostra comprensione del nesso tra «spiritualità e salute», se questi due termini vengono invertiti (ovvero, «salute e spiritualità»)? Non si rischierebbe di perdere il rapporto tra rivelazione di Dio e ricezione della creatura facendo della «spiritualità» non una dimensione originaria della fede biblica, ma un atteggiamento intimistico, o, peggio, un vezzo per giustificare le proprie smanie salutistiche?

– Attività motoria, gioco, sport e fede, tenuto da M. Bartoli, S. Venuti.
Tradizionalmente l’attenzione della teologia avventista si è rivolta alla cura del corpo attraverso l’alimentazione, trascurando spesso il valore dell’attività fisica. Possiamo immaginare percorsi di promozione della pratica regolare di un’attività motoria per il benessere della persona anche da un punto di vista spirituale?
L’attività sportiva, il gioco in che modo si relazionano con la fede nella realtà della pratica quotidiana? Spesso si vedono atleti farsi il segno della croce. Esistono gruppi di calciatori evangelici che vivono la loro attività in una dimensione evangelistica. Quali testimonianze abbiamo? In che modo è possibile fare sport mantenendo saldi principi di fede? Qual è la nostra esperienza ecclesiastica? È possibile coniugare la vocazione sportiva con la dimensione della fede? Quali principi di etica sportiva si intersecano con le convinzioni religiose? Siamo in grado di elaborare delle linee guida per sportivi che desiderano valorizzare la loro esperienza spirituale nell’ambito della loro attività?

Gli strumenti di promozione sociale del benessere e della salute, tenuto da R. Facchini, C. Drocco, M. Caracciolo.
Quali strategie sta seguendo l’Uicca per elaborare azioni efficaci nel settore della salute? Quali altri ambiti sono coinvolti nel tema della salute e del benessere oltre a quello dell’alimentazione e della cura? Si prenderanno in considerazione: le origini di Vita e Salute, la sua Mission, le ragioni della sua costituzione, come associazione prima e come Fondazione poi; le aree di intervento, i progetti realizzati e da realizzare; la dimensione organizzativa e il potenziale operativo tra Fondazione e chiese (volontari, referenti territoriali, dipartimenti salute); gli obiettivi di sviluppo e le nuove sfide a cui siamo chiamati.

La riforma sanitaria nella storia dell’avventismo e del protestantesimo, tenuto da T. Rimoldi, F. Evangelisti.
Quali elementi di riflessione suggeriscono di affiancare alla tradizionale locuzione riforma sanitaria la locuzione teologia del corpo? Quali debiti la tradizione avventista ha nei confronti del protestantesimo americano? Quali sono gli elementi, anche critici, della nostra storia dai quali attingere per sviluppare le nostre attività e competenze nel settore della teologia del corpo? Cosa sappiamo dei riflessi che alcune nostre impostazioni in materia di teologia del corpo hanno avuto nella società, nella nostra cultura?

– Teologia del corpo e salvaguardia del creato, tenuto da S. Scuccimarri, P. Marzano.
Nella fase storica che stiamo vivendo, la preoccupazione per l’ambiente è al centro dell’attenzione dei governi ma anche delle chiese. Da quando, nel 2005, il patriarca ortodosso Bartolomeo di Costantinopoli ha indetto una giornata di preghiera per il creato, il mondo cristiano annualmente concentra la propria riflessione sulla cura del pianeta in cui abitiamo. La sensibilità verso i temi ecologici e la tutela del nostro habitat è cresciuta notevolmente in seguito, in particolare, alla diffusione di una visione del mondo mutuata dalla cultura New Age. In che modo il rispetto per la natura, l’ambiente, il creato possono diventare parte dell’annuncio del vangelo come evoluzione del tema della teologia del corpo? In che modo la teologia del corpo stessa si collega con la teologia della speranza?

Partecipazione e iscrizioni
Oltre al pastore, sono invitati a partecipare, previa iscrizione, i responsabili del Ministeri Personali e/o dell’evangelizzazione, i responsabili dei Dipartimenti Gioventù e Salute, e gli anziani di chiesa.

Le spese di soggiorno saranno a carico dell’Uicca. Quelle di viaggio a carico della chiesa locale.
Iscrizioni sul sito fpe.uicca.it

 

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